Dissesto idrogeologico, piano da 27,8 milioni: fondi per Arquata, Volpeglino e Carrega
Trasmessa al Ministero dell'Ambiente la proposta di programmazione 2026 per la mitigazione del rischio idrogeologico. Previsti 15 interventi sul territorio regionale, tre dei quali in provincia di Alessandria
TORINO – La Regione Piemonte punta a rafforzare la sicurezza del territorio con un piano da oltre 27,8 milioni di euro destinato alla mitigazione del dissesto idrogeologico. La proposta di programmazione per il 2026 è stata trasmessa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e comprende 15 interventi distribuiti nelle diverse province piemontesi. Con opere di difesa idraulica, consolidamento dei versanti e progetti di rilocalizzazione degli edifici più esposti ai rischi.
Per la provincia di Alessandria sono previsti tre interventi. Ad Arquata Scrivia la Regione chiede un finanziamento di 94.808 euro per la rilocalizzazione di un immobile situato in un’area soggetta a rischio idraulico. A Volpeglino sono stati richiesti quasi 500 mila euro per la messa in sicurezza dell’abitato interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico. L’investimento più consistente riguarda invece Carrega Ligure, dove il piano prevede 4,985 milioni di euro per la realizzazione di un’opera di difesa della Strada Provinciale 147, inserita tra gli interventi considerati prioritari.
Interventi contro il rischio idrogeologico
La programmazione regionale comprende anche importanti opere nel resto del Piemonte. Tra cui la sistemazione della Dora Riparia nel tratto cittadino di Torino, la difesa del territorio di Savigliano, il consolidamento di versanti nel Biellese e la sistemazione di corsi d’acqua nel Verbano-Cusio-Ossola.
Uno degli aspetti più innovativi riguarda i cosiddetti interventi di rilocalizzazione “win-win”. Che prevedono il trasferimento degli edifici collocati nelle aree maggiormente esposte ai rischi di alluvione o frana. Una soluzione che, secondo la Regione, permette di eliminare definitivamente le situazioni di pericolo, ridurre i costi futuri di manutenzione e restituire spazio ai corsi d’acqua.
Gabusi: «Investire nella prevenzione significa proteggere il territorio»
«Con questa proposta confermiamo una scelta chiara. Investire nella prevenzione significa investire nella sicurezza dei piemontesi», afferma l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi.
L’assessore sottolinea come, accanto alle tradizionali opere di difesa idraulica e consolidamento dei versanti, la Regione abbia deciso di valorizzare strumenti innovativi come le rilocalizzazioni. Definite «un cambio di paradigma nella gestione del dissesto idrogeologico». Obiettivo, aumentare la sicurezza delle persone, tutelare l’ambiente e rendere più efficace l’impiego delle risorse pubbliche.
Ora la proposta dovrà completare l’iter di valutazione da parte del Ministero. Chiamato a definire il finanziamento degli interventi inseriti nella programmazione regionale.