Maltempo e siccità, Coldiretti Alessandria: “Campagne in ginocchio”
L'associazione agricola lancia l'allarme dopo i violenti temporali che hanno interessato anche il territorio provinciale. «Le bombe d'acqua non risolvono la siccità». Chiesti investimenti per nuovi invasi e una strategia strutturale contro gli effetti del cambiamento climatico
ALESSANDRIA – I violenti temporali che hanno interessato anche la provincia di Alessandria nei primi giorni di luglio non rappresentano una soluzione al problema della siccità. A lanciare l’allarme è Coldiretti Alessandria, che richiama l’attenzione sugli effetti sempre più pesanti della crisi climatica sull’agricoltura e sul territorio.
Secondo l’associazione, il mese di giugno ha fatto registrare in Italia circa 700 eventi estremi, tra nubifragi, grandinate, tornado e tempeste di vento. Anche nel territorio alessandrino il maltempo ha provocato danni alle coltivazioni e alle aree rurali. Confermando così una tendenza che alterna lunghi periodi di siccità a precipitazioni sempre più violente.
«Le bombe d’acqua non risolvono il problema»
Il presidente di Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, evidenzia come le precipitazioni intense non siano sufficienti a ricaricare le riserve idriche. «Le bombe d’acqua non aiutano ad attenuare il problema della siccità – spiega –. Il terreno non riesce ad assorbire grandi quantità d’acqua in poco tempo. L’acqua defluisce in superficie, aumentando il rischio di frane e di fenomeni di dissesto idrogeologico».
Coldiretti ricorda che negli ultimi quattro anni gli effetti dei cambiamenti climatici hanno provocato oltre 20 miliardi di euro di danni diretti e indiretti all’agricoltura italiana. Tra siccità, alluvioni ed eventi meteorologici estremi. Una situazione aggravata dal fatto che il 28% del territorio nazionale è considerato a rischio degrado e desertificazione. Anche a causa della progressiva riduzione della disponibilità di acqua.
Per affrontare il problema, Coldiretti rilancia la proposta di realizzare il Piano nazionale degli invasi, sviluppato insieme ad Anbi. Con nuovi bacini di raccolta e sistemi di pompaggio in grado di trattenere l’acqua piovana e renderla disponibile nei periodi di maggiore necessità. «L’acqua è la più grande infrastruttura strategica del nostro Paese – sottolinea il direttore di Coldiretti Alessandria, Elio Gasco –. Di fronte all’avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti».