Valenza, Augusto dei Nomadi raccontato da Pivetti
Stasera, alla Festa dell'Unità, prima dei concerti, un monologo dell'attore sul fondatore della band nata nel 1963
VALENZA – Un Augusto Daolio come forse non l’avete mai sentito raccontare. Merito di Gianluca Pivetti, attore e narratore che, stasera, per l’inaugurazione della Festa dell’Unità di Valenza, proporrà una sorta di “ritratto” del celebre fondatore dei Nomadi, morto nel 1992 a 55 anni.
La manifestazione comincerà alle 19.30 con l’apertura del ristorante e culminerà nel concerto degli Utopia (tributo ai Nomadi) e delle Anime in Plexiglass (tributo a Ligabue). Tra il cibo e la musica, ecco Pivetti nel ruolo di affabulatore, che che proporrà un monologo “benedetto” da Beppe Carletti, storico amico di Augusto e tuttora leader della band nata nel lontano 1963 e nota per alcuni grandi successi come ‘Io vagabondo’, ‘Dio è morto’, ‘Noi non ci saremo’, ‘Un pugno di sabbia…’.
Augusto e le iniziative solidali
Ma, soprattutto, la popolarità dei Nomadi si deve al costante impegno sociale che ne ha contraddistinto l’attività, soprattutto in tempi più recenti.
Pivetti si è immaginato l’incontro tra Augusto e un ragioniere, il quale, dopo aver ascoltato l’artista (che non è stato solo un cantante, ma anche un poeta e un pittore) ha deciso di cambiare vita. Il resto lo scopriremo stasera.
Va almeno ricordato che, in memoria di Daolio, è stata creata l’associazione ‘Augusto per la vita’, fondata dalla compagna Rosanna Fantuzzi per utilizzare al meglio le offerte devolute da amici e fan dopo la sua scomparsa.