Alessandria: l’addio a Silvio Bolloli, il ricordo di un sorriso che non si spegne
Il Duomo gremito per l'ultimo saluto. Commozione tra familiari, amici e colleghi. Il dolore della sorella: «Diceva che ci sarebbe stato un nuovo inizio dopo la morte di nostro padre, invece è la fine»
ALESSANDRIA – C’erano gli affetti di una vita, gli amici, i colleghi, gli avvocati, una comunità intera raccolta per l’ultimo saluto all’avvocato Silvio Bolloli. Ognuno ha scelto un ricordo diverso, ma tutti hanno raccontato la stessa immagine: quel sorriso immenso e luminoso, specchio di un’anima serena, che oggi resta il volto con cui chi gli ha voluto bene desidera continuare a ricordarlo. «Gli avvocati della camera Penale ti abbracciano, e abbracciano tutti i tuoi cari e ti vogliono ricordare attraverso il tuo immenso e meraviglioso sorriso», ha commemorato Giuseppe Cormaio, presidente della Camera Penale alessandrina.
La sorella di Silvio, Brunella ha mostrato un ricordo capace di racchiudere tutta la tragedia di questa perdita: «Ci stavamo rialzando da quel dolore immenso che è stata la perdita di nostro padre. Silvio mi dava coraggio, mi diceva: “Vedrai, ci sarà un nuovo inizio”. Invece guarda cosa è successo. È successa la fine, altroché un nuovo inizio». Parole che hanno rotto il silenzio della chiesa, restituendo la misura di un vuoto che lascia senza risposte.
L’addio a Silvio Bolloli questa mattina, in Duomo. La tragedia che l’ha colpito è avvenuta domenica 28 giugno mentre era a casa con la famiglia. Un tuffo in piscina, e poi il malore risultato fatale mentre giocava con i figli. A nulla è valso l’intervento immediato della compagna, e l’attivazione dei soccorsi.
Avvocato, insegnante, cronista sportivo: tante le sfaccettatura della sua personalità. Oggi a ricordarlo sono anche i suoi alunni, attraverso la voce della preside dell’Istituto Volta, Maria Elena Dealessi.