Frode sulla manodopera: coinvolta la BCube, sequestrati 15,2 milioni di euro
Operazione coordinata dalla Procura di Milano. Sotto sequestro quattro società della logistica. Gli accertamenti anche in provincia di Alessandria nell'ambito dell'inchiesta su presunte frodi fiscali e appalti fittizi
MILANO – L’inchiesta milanese coinvolge quindi anche Bcube Spa, uno dei principali operatori italiani della logistica integrata con quartier generale a Casale Monferrato. Realtà destinataria di un sequestro preventivo d’urgenza di oltre 12,5 milioni di euro. Alla società del medesimo gruppo Bonzai Spa sono stati invece sequestrati quasi 2,7 milioni di euro. Tra gli indagati, per Bcube, i firmatari delle dichiarazioni fiscali Piero Carlo Bonzano e Luigi Bonzano, oltre a Giuseppe Borrelli per Bcube Industrial. Per Bonzai risultano indagati Umberto Bonzano e Mauro Audisio.
MILANO – Un sequestro preventivo d’urgenza da circa 28 milioni di euro e numerose perquisizioni, anche in provincia di Alessandria. Il tutto, nell’ambito di un’inchiesta sulla presunta somministrazione illecita di manodopera. È quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Milano, che ha coordinato un’operazione eseguita dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate.
Al centro delle indagini ci sono quattro società milanesi, tre delle quali appartenenti allo stesso gruppo operante nel settore della logistica. Tutte destinatarie del provvedimento di sequestro. Secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stata realizzata una complessa frode fiscale attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti. Emesse nell’ambito di fittizi contratti d’appalto utilizzati per mascherare la somministrazione di manodopera in violazione della normativa vigente.
La “filiera della manodopera”
Gli investigatori avrebbero ricostruito una vera e propria “filiera della manodopera”. Nella quale i rapporti di lavoro con le società committenti sarebbero stati schermati attraverso società “filtro”, che a loro volta si sarebbero avvalse di cooperative definite “serbatoio”. Secondo la Procura, queste ultime avrebbero sistematicamente omesso il versamento dell’Iva e dei contributi previdenziali e assistenziali.
Contestualmente al sequestro sono in corso perquisizioni nelle province di Milano, Pavia, Alessandria, Rovigo, Treviso, Roma e Potenza. Con la notifica delle informazioni di garanzia alle persone fisiche e giuridiche coinvolte. Tra le contestazioni figura anche la responsabilità amministrativa degli enti per i reati ipotizzati a carico dei dirigenti delle società interessate.