Vent’anni fa il trionfo azzurro: il ricordo di Berlino
Italia campione del mondo. Sono trascorsi due decenni, ma quella notte dell'8 luglio 2006 continua a occupare un posto speciale nella memoria collettiva
ALESSANDRIA – Sono trascorsi vent’anni, ma quella notte dell’8 luglio 2006 continua a occupare un posto speciale nella memoria collettiva degli italiani. All’Olympiastadion di Berlino la Nazionale guidata da Marcello Lippi conquistò il quarto titolo mondiale della sua storia, superando la Francia ai calci di rigore dopo il 1-1 maturato nei tempi regolamentari e supplementari.
Un successo arrivato al termine di un torneo straordinario, vissuto in un clima particolare per il calcio italiano, scosso poche settimane prima dall’esplosione dello scandalo Calciopoli.
Una finale intensa
La finale fu intensa e ricca di colpi di scena. I francesi passarono in vantaggio dopo appena sette minuti grazie al rigore trasformato da Zinedine Zidane con uno spettacolare “cucchiaio” che colpì la traversa prima di oltrepassare la linea di porta. La risposta azzurra arrivò poco dopo con Marco Materazzi, che pareggiò di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo stesso difensore dell’Inter sarebbe poi diventato protagonista dell’episodio destinato a segnare per sempre quella finale: la reazione di Zidane, che lo colpì con una testata al petto al 110′, costò al capitano francese l’espulsione nell’ultima partita della sua carriera.
Dal dischetto l’Italia fu perfetta. Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Fabio Grosso trasformarono i rispettivi rigori, mentre per la Francia risultò decisivo l’errore di David Trezeguet, il cui tiro si stampò sulla traversa. Il sinistro di Grosso consegnò agli azzurri il titolo mondiale e diede il via ai festeggiamenti in tutta Italia.
La forza della difesa
Quel gruppo seppe costruire il proprio successo su solidità difensiva, spirito di squadra e qualità tecnica. Gianluigi Buffon fu uno dei protagonisti assoluti del torneo, Fabio Cannavaro guidò una difesa quasi invalicabile e Andrea Pirlo illuminò il gioco con classe e personalità. In attacco emersero, tra gli altri, Luca Toni, Francesco Totti e Alessandro Del Piero, autore del gol decisivo in semifinale contro la Germania.
A distanza di vent’anni, il Mondiale del 2006 resta l’ultimo conquistato dall’Italia e rappresenta ancora oggi uno dei capitoli più emozionanti della storia dello sport nazionale: una vittoria capace di unire il Paese e di entrare nell’immaginario di intere generazioni.