Alessandria: la sfida per salvare la macchina della giustizia
Il presidente del Tribunale di Alessandria, Paolo Rampini
Cronaca, Video
Monica Gasparini  
10 Luglio 2026
ore
07:30 Logo Newsguard
L'intervista

Alessandria: la sfida per salvare la macchina della giustizia

L'azione del presidente Paolo Rampini. Il caso portato all'attenzione della Regione. Sul tavolo due emergenze: le criticità dell'edificio e la cronica carenza del personale. Il sopralluogo di Alberto Cirio

ALESSANDRIA – L’attività del tribunale ha una ricaduta importante sul territorio, pur trattandosi di un ufficio dello Stato e non di un ente locale. Il suo funzionamento incide direttamente sulla vita delle comunità, in particolare su Alessandria, che rappresenta circa un terzo della popolazione della provincia servita dal palazzo di giustizia.

Basti pensare, ad esempio, ai procedimenti di volontaria giurisdizione, alla pubblicazione dei testamenti, alle rinunce all’eredità, alle tutele e alle amministrazioni di sostegno, servizi che incidono direttamente sulla vita quotidiana di cittadini e famiglie.

Da mesi ormai il presidente del Tribunale alessandrino, Paolo Rampini, è in prima linea nel tentativo di trovare risposte alle difficoltà che condizionano il funzionamento della macchina della giustizia ad Alessandria, segnata da carenze di organico e criticità edilizie.

L’invito rivolto al presidente della Regione, Alberto Cirio, subito accettato, si inserisce nel percorso avviato da Rampini per individuare, insieme alle istituzioni, soluzioni concrete alle criticità che da tempo interessano il palazzo di giustizia. Presenti anche il sindaco Giorgio Abonante, l’assessore Enrico Mazzoni, il procuratore aggiunto Di Balme, e l’Ordine degli avvocati. L’intervista sul Piccolo oggi in edicola.

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