Bosco Marengo, il maltempo devasta il viale di Santa Croce
Danni ingenti anche nei paesi limitrofi. Molti problemi in campagna. Ecco cos'è successo, paese per paese
BOSCO MARENGO – “Fate foto e allegatele alla dichiarazione in cui si dice che la famiglia tal dei tali residente in ha riportato questi danni”.
Sono le istruzioni per l’uso all’indomani della nuova ondata di maltempo, che a Bosco Marengo, Casal Cermelli e nei Comuni del circondario ha arrecato ingenti danni. Le persone in coda all’assemblea sulla sanità, organizzata nel tardo pomeriggio di ieri al salone comunale di Bosco Marengo si avvicinano alla sindaca Maria Erminia Zotta per affrontare al meglio l’emergenza.
Santa Croce, il cimitero degli alberi
“Abbiamo già chiesto alla Regione – fa il punto la sindaca – di dichiarare lo stato di calamità naturale e in municipio predisporremo appositi moduli da compilare per i privati che hanno danni da dichiarare, ma tra l’una di ieri notte e l’alba di oggi attivando ordinanze di messa in sicurezza e iniziative di ripristino dei luoghi, non c’è stato il tempo materiale di farlo. La prima cosa è documentare con immagini”.
Anche a Basaluzzo, Fresonara e Frugarolo rami abbattuti, alberi sradicati, ma per vedere il “cimitero delle piante” bisogna recarsi al viale di Santa Croce. Da mercoledì sera è transennato e percorribile a piedi. “La chiesa di Santa Croce è salva – assicura Zotta – ma il viale è devastato, sono caduti alberi e rami qualcuno anche nelle case ai lati del viale, il miracolo è che non si è fatto male nessuno. Ci sono danni ai tetti tantissimi tetti, in particolare l’ ultimo albero del viale all’altezza di Santa Croce, dove il viale si unisce alla strada provinciale, è caduto sul tetto della casa di fronte e ha interrotto viabilità”.
E’ successo anche il via Veneto e sulla strada strada comunale. Inoltre il temporale ha colpito gravemente una cabina elettrica. “ I Vigili del fuoco ed Enel Distribuzione sono prontamente intervenuti per eliminare i pericoli incombenti e ripristinare la viabilità – spiega la sindaca Zotta – La raffica di vento ha scoperchiato tetti e causato gravissimi danni a strutture pubbliche e private. Momenti terribili”.
A Bosco Marengo i danni sono ingenti
A Casal Cermelli
E’ stata una notte di grandi manovre pure a Casal Cermelli, dove il temporale ha bussato due volte: venerdì 10 con 41 mm di pioggia e un fulmine, che ha polverizzato un camino di un’abitazione, bucato il tetto, “bruciato” televisori, caldaie e wi-fi nelle case vicine. Il 15 luglio ha flagellato i campi.
“Le coltivazioni sono completamente perse, ieri mattina giovedì è iniziata la conta dei danni -spiega la sindaca Antonella Cermelli – Colpite le abitazioni, tra tetti scoperti, pure su uno dei palazzi di via Roma, alberi e pali del telefono abbattuti”. I Vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile di Casal Cermelli hanno lavorato fino a tarda notte. Ore funeste che il campanile di Portanova ha segnato a metà perché il fulmine ha rimosso l’orologio, nuovo simbolo di questo evento anomalo.
Intervento dei vigili del fuoco a Casal Cermelli
La campagna devastata
Lungo le strade, da mercoledì è facile vedere girasoli e mais piegati, ma tra Casal Cermelli e Castellazzo Bormida si estendono vasti terreni coltivati a insalata e ortaggi in piena stagione di raccolta. Infatti è da qui che è partita sabato la prima richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale. “Castellazzo è un paese agricolo, oltre ai danni riportati alle strutture pubbliche, prevediamo tante richieste da parte dei privati, è prematuro quantificare complessivamente”, spiega il sindaco Gianfranco Ferraris.
Venerdì scorso chicchi di grandine come nocciole, la forte pioggia e le raffiche di vento hanno allagato rovinato raccolti, allagato vie e scantinati in 15 condomini e case, liberati dalle idrovore della protezione civile a supporto dei vigili del fuoco, quattro auto sono rimaste isolate. Quaranta cm d’acqua sulla via per Castelspina e un tetto ribaltato verso Borgoratto. Per non parlare delle piante sradicate e mozzate. Il viale alberato di Spalto Montebello è distrutto – sottolinea Ferraris – danni pure al campo sportivo e alla struttura della Pro loco”. Per non parlare del danno economico, che ha rappresentato per tutta la comunità dover rinunciare alla ‘Mezza notte bianca’, preludio al motoraduno internazionale Madonnina dei centauri.
“Per fortuna nessuno si è fatto male anche se non abbiamo ricevuto alcun avviso di allerta”, conclude Ferraris.