ALESSANDRIA – L’analisi delle recenti dinamiche elettorali in realtà come Valenza, Fermo o Venezia offre un quadro su cui la politica tradizionale dovrebbe riflettere, evidenziando la fatica dei partiti nel sintonizzarsi con i territori.
Su questo distacco interviene Roberto Modellato, membro del direttivo di Alessandria Punto e a Capo. Definendo l’associazione come «un laboratorio di cittadinanza attiva che rifiuta le ideologie per rimettere al centro le competenze». Secondo Modellato, ci troviamo di fronte allo svuotamento di un modello: «I partiti tradizionali si sono trasformati in comitati elettorali temporanei. Hanno perso la capacità di ascolto, lasciando senza risposta la domanda di partecipazione che sale dai quartieri della nostra città».
Questo scenario solleva interrogativi cruciali per il futuro di Alessandria verso le prossime elezioni amministrative. La domanda fondamentale è se il candidato sindaco del centrodestra sarà l’espressione autentica della base locale. «Il rischio reale», avverte Modellato, «è che prevalgano dinamiche esterne di coalizione e spartizioni centralizzate. Un candidato frutto di un accordo romano non potrà mai essere il profilo migliore per interpretare le urgenze storiche, economiche e di sicurezza della nostra Alessandria».
“La gestione attuale ha limiti evidenti”
Sul fronte opposto, la prospettiva di continuità rappresentata da un secondo mandato della Giunta Abonante apre un dibattito altrettanto serio. «Non possiamo permetterci altri cinque anni di una gestione che ha già mostrato evidenti limiti nell’ordinario e nello strategico», sottolinea l’esponente civico. Davanti a questa polarizzazione – tra logiche romane e un centrosinistra arroccato – la speranza è che prevalgano finalmente responsabilità e visione.
«L’augurio è che i partiti sappiano smentirci scegliendo una figura di alto profilo capace di gestire e rilanciare una città che, nonostante tutto, conserva un potenziale straordinario. E merita di tornare a correre altrimenti», conclude Modellato. «Toccherà ai cittadini di Alessandra rimboccarsi le maniche e colmare il vuoto lasciato dai partiti».