Maltempo a Novi: “All’ex Ilva danni ingenti e impianti da mettere in sicurezza”
Le Rsu di Fim, Fiom e Uilm denunciano le conseguenze del violento nubifragio che ha colpito lo stabilimento: carroponte ribaltato, tetti danneggiati, allagamenti e alberi caduti. Chiesti interventi urgenti di manutenzione
NOVI LIGURE – Le Rsu di Fim, Fiom e Uilm delle Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Novi Ligure esprimono forte preoccupazione per le condizioni dello stabilimento. In particolare, dopo il violento maltempo che nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 luglio ha colpito il territorio novese. Secondo quanto riferiscono le rappresentanze sindacali, l’intensità degli eventi atmosferici avrebbe provocato ingenti danni all’interno del sito produttivo. Mettendo quindi in evidenza le criticità degli impianti e delle strutture.
Nel comunicato diffuso dalle Rsu vengono elencati i principali danni registrati nello stabilimento. Il ribaltamento di un carroponte nell’area del parco rottame, la caduta di alberi che hanno ostruito il passaggio dei mezzi aziendali, infiltrazioni d’acqua in alcuni reparti dovute a tetti parzialmente divelti, oltre a portoni usciti dalle proprie guide.
Le organizzazioni sindacali segnalano inoltre la presenza di zone completamente allagate. Con potenziali rischi per la sicurezza legati alla presenza di quadri elettrici e impianti interessati dall’acqua.
Le Rsu: «Servono interventi urgenti»
Nel documento, le rappresentanze di Fim, Fiom e Uilm sottolineano come gli impianti e i capannoni dello stabilimento non siano adeguati ad affrontare eventi meteorologici di questa intensità. Secondo le Rsu, le strutture necessitano da tempo di interventi manutentivi urgenti. Che sarebbero però stati rinviati anche a causa della situazione economica del gruppo.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono che la tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori deve rimanere l’obiettivo prioritario. «La sicurezza dei lavoratori per noi rimane di prioritaria importanza rispetto a tutto il resto. E il nostro impegno quotidiano nel poterla garantire deve essere supportato dall’azienda con un obiettivo comune di prevenzione finalizzata a tutelare l’incolumità di tutti i lavoratori».