Valenza, Temporin e i cambi di casacca: “Conosco i meccanismi”
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enrico bussetti 
20 Luglio 2026
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18:00 Logo Newsguard
La giunta

Valenza, Temporin e i cambi di casacca: “Conosco i meccanismi”

Da Valenza a San Salvatore (e ritorno). "Lavoreremo fin da subito sul nuovo piano regolatore"

VALENZA – A Massimo Temporin, di certo, non manca il coraggio di cambiare. Da poco più di un mese è assessore al comune di Valenza, ma dal 2021 ricopriva lo stesso ruolo nelle immediate vicinanze, a San Salvatore Monferrato, nella giunta di Corrado Tagliabue. E prima ancora, per quasi quarant’anni (dal 1983 al 2020), è stato dipendente comunale, di nuovo a Valenza e sempre con ruoli legati all’urbanistica, quella che oggi è la sua delega principale. Insomma, un doppio salto, di città e ruolo.

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«Conosco bene Ballerini – spiega Temporin – avendolo avuto come assessore e vicesindaco quando lavoravo in Comune. L’idea dell’assessorato era già stata paventata nel 2020, in caso di vittoria contro Oddone. Poi, nel 2021, si è presentata quest’opportunità a San Salvatore, dov’ero già stato consigliere comunale alcune volte».

E a proposito di San Salvatore, Temporin ci tiene a ribadire come sia stata una transizione “morbida”: «Mantengo una collaborazione con San Salvatore, in particolare riguardo ai progetti riguardanti il teatro e la torre, che continuerò a seguire».

Il neoassessore è anche finito in mezzo, suo malgrado, alla polemica partita dal direttivo valenzano del PD, che chiedeva la restituzione della tessera a tutti i dem “balleriniani”: in particolare, Gianluca Barbero, Andrea Ferrari e proprio Massimo Temporin. «Sì, ho avuto la tessera del PD – conferma il diretto interessato – anche se, a oggi, non sono tesserato. Non ho molto da dire in proposito: non ho partecipato personalmente alla campagna elettorale e non voto nemmeno a Valenza. Sono cose che ci stanno in campagna elettorale, ma quando questa finisce…beh, finisce. Si lavora sul programma, del resto non mi interessa molto».

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I primi passi di Temporin

Capitolo deleghe: oltre all’Urbanistica, troviamo Ecologia e Ambiente, Trasporti, Protezione Civile, Agricoltura, Caccia e Pesca. «Per me questa rappresenta una bella sfida e una gratificazione personale. Cosa posso portare? Semplicemente la mia conoscenza del settore urbanistico, insieme alla mia esperienza su persone e meccanismi del Comune, avendoci lavorato per anni».

È ancora presto, ovviamente, ma le priorità di Temporin sono chiare: in testa, ad esempio, c’è il nuovo piano regolatore. «Vogliamo avviare il percorso al più presto e arrivare fin dove si può, dati i tempi lunghi. Uno dei primi passi è adeguare il piano regolatore a quello idrogeologico. In secondo luogo verificheremo la possibilità di intercettare finanziamenti per eventuali interventi di riqualificazione, più complessi e costosi».

 

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