Alessandria: rissa in piazza Santo Stefano, che torna nell’occhio del ciclone
Durante il parapiglia, che avrebbe coinvolto alcuni cittadini stranieri, sembra essere spuntato anche un coltello. Due i feriti. Sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri, con le indagini affidate all'Arma. L'episodio riaccende le polemiche dei residenti sulle notti in piazza tra degrado, bivacchi e scarsa sicurezza.
ALESSANDRIA – Ancora una notte di tensione in piazza Santo Stefano. Una rissa, che secondo le prime testimonianze avrebbe coinvolto alcuni cittadini stranieri, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivate pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Saranno questi ultimi a condurre gli accertamenti sull’accaduto di cui, al momento, si sa poco. Sono intervenuti anche i sanitari del 118: all’ospedale in codice verde (lesioni non gravi) sono finiti un 32enne e un 24enne.
Ad aumentare la preoccupazione è il racconto di alcuni presenti, secondo i quali durante il parapiglia sarebbe comparso anche un coltello. Ma saranno le indagini a chiarire la dinamica dei fatti.
Percezione si insicurezza
L’episodio riporta al centro dell’attenzione una situazione che residenti e commercianti denunciano da tempo. Nelle ore notturne, a quel che sembra, piazza Santo Stefano cambia volto. Tra gruppi che si trattengono, consumo di alcol, schiamazzi e bivacchi, la percezione di insicurezza è cresciuta.
Le lamentele non riguardano soltanto gli episodi più gravi, come le risse. Molti residenti raccontano che al mattino la piazza si presenta spesso con i segni della notte appena trascorsa: bottiglie vuote e tracce di bivacchi. E questo accade anche in altre zone della città.
Il tema, sottolineano i cittadini, non è soltanto di ordine pubblico, ma anche sociale.
L’episodio della scorsa notte alimenta quindi una richiesta che da tempo arriva dal quartiere: maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle ore più delicate, controlli mirati contro il degrado e iniziative capaci di prevenire non solo i reati, ma anche quelle condizioni che favoriscono il ripetersi di risse e violenze.
Ora saranno le indagini, anche attraverso l’eventuale acquisizione delle immagini delle telecamere della zona, a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e ad accertare eventuali responsabilità.