Pioggia, grandine e 50 chilometri di passione: le storie dei runner
Da Ovada fino al mare di Voltri sotto un temporale epico: le prestazioni degli atleti biancocelesti nella notte più dura dell'estate.
NOVI LIGURE – Cinquanta chilometri di salite impervie, discese mozzafiato e un paesaggio che cambia con il passare della corsa. L’Ultra del Turchino regala ogni anno emozioni uniche, con la sua suggestiva partenza scoccata allo scoccare esatto della mezzanotte e la pioggia battente protagonista.
I fulmini e la pioggia rendono la gara un’epopea
Il tracciato di questa edizione 2026 ha messo a dura prova le gambe dei partecipanti fin dai primi metri: dopo la partenza da Ovada e la salita verso San Bernardo, i podisti hanno affrontato le rampe immerse nei boschi della Requaglia e del Termo. Raggiunta la panchina gigante, una picchiata ripidissima li ha condotti a Rossiglione, prima dell’infinita ascesa verso il valico del Turchino e della finale discesa a capofitto verso i tornanti di Voltri e la brezza marina.
L’edizione di quest’anno resterà a lungo nei ricordi di chi ha calzato le scarpe da corsa. Un meteo davvero da incubo ha sferzato la zona con tuoni, scrosci d’acqua battente e persino tratti di grandine, trasformando la sfida atletica in un’autentica prova di resistenza. Mentre davanti Gian Luca Coniglio della Boves Run ha conquistato la vittoria maschile in 3 ore e 47 minuti e Francesca Corno della Monza Marathon Team si è imposta tra le donne in 4 ore e 46 minuti, i portacolori dell’Atletica Novese hanno firmato prestazioni di assoluto rilievo.
I grandi risultati della spedizione novese
Su tutti spicca l’eccezionale prestazione di Francesco Nervi, capace di conquistare un prestigioso undicesimo posto assoluto. Nervi ha completato il percorso nell’eccellente tempo di 4 ore e 18 minuti, mantenendo un ritmo medio di 5’10” al chilometro su un tracciato che presentava oltre 1200 metri di dislivello positivo. Notevolissima anche la prova di Andrea Cianciosi, che ha tagliato il traguardo al 44° posto in 5 ore e 3 minuti, migliorando nettamente la prestazione dell’edizione 2023.
Luigi Macciò, impegnato sulle strade di casa, ha confermato ancora una volta la sua grande regolarità chiudendo la prova in 5 ore e 38 minuti, un tempo praticamente identico a quello ottenuto lo scorso anno. La pattuglia novese ha poi festeggiato l’ennesima ultra portata a termine da Marco Massabò, arrivato al mare dopo 6 ore e 4 minuti di corsa, e l’arrivo condiviso di Fabio Pelizza e Giuliana Peruzzo, che hanno tagliato insieme il traguardo fermando il cronometro sulle 6 ore e 43 minuti.