Ex Ilva Novi Ligure, proclamato lo stato di agitazione: “Servono risposte immediate”
Economia
31 Luglio 2026
ore
12:04 Logo Newsguard
La crisi

Ex Ilva Novi Ligure, proclamato lo stato di agitazione: “Servono risposte immediate”

Dopo le assemblee con i lavoratori, la decisione di Fim, Fiom e Uilm. Attesa per il tavolo del 4 agosto al Ministero delle Imprese: in assenza di certezze, pronti mobilitazione e protesta

NOVI LIGURE – Cresce la preoccupazione per il futuro dello stabilimento ex Ilva di Novi Ligure. Al termine delle assemblee svoltesi il 30 luglio con le lavoratrici e i lavoratori del sito produttivo, la Rsu ha proclamato lo stato di agitazione permanente. Insieme alle segreterie provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Alessandria,

La decisione arriva all’indomani dell’incontro del 28 luglio a Palazzo Chigi tra Governo e organizzazioni sindacali. E in un momento di forte incertezza per il futuro del gruppo Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.

La sentenza su Taranto aumenta le preoccupazioni

Secondo i sindacati, la situazione si è aggravata ulteriormente dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano. Che ha stabilito la chiusura entro 90 giorni dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto.

Una prospettiva che, secondo le organizzazioni sindacali, rende ancora più urgente un piano industriale chiaro per salvaguardare un comparto considerato strategico per l’economia nazionale. E, soprattutto, per territori come quello di Novi Ligure, dove il polo siderurgico rappresenta una realtà produttiva di primaria importanza.

Nel comunicato diffuso al termine delle assemblee, Rsu e sindacati chiedono al Governo di chiarire rapidamente quale percorso intenda intraprendere per garantire il rilancio del gruppo e la tutela dell’occupazione. Particolare attenzione è rivolta al tavolo tecnico convocato per martedì 4 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dal quale i rappresentanti dei lavoratori si attendono risposte concrete sul futuro industriale e occupazionale.

Pronta la mobilitazione

Qualora dall’incontro ministeriale non dovessero emergere soluzioni ritenute adeguate, Fim, Fiom e Uilm di Alessandria, insieme alla Rsu dello stabilimento di Novi Ligure, annunciano l’avvio di un percorso di protesta e mobilitazione. L’obiettivo dichiarato è ottenere garanzie sul mantenimento della produzione, dei livelli occupazionali e sul rilancio dell’intero comparto siderurgico nazionale.

Articoli correlati
Ex Ilva, Fornaro (Pd): “Solidarietà ai lavoratori in sciopero, il Governo intervenga”
Politica
L'appello
Il deputato del Partito Democratico critica l'azione dell'esecutivo sulla crisi della siderurgia e rilancia la proposta di una nazionalizzazione temporanea dell'ex Ilva per salvaguardare produzione e occupazione
29 Luglio 2026
ore
17:26
NOVI LIGURE - L'onorevole Federico Fornaro (Pd) esprime solidarietà ai lavoratori dell' ex Ilva in s...
Leggi l'ultima edizione