Alessandria, rinnovo Aia Syensqo. I comitati: «In gioco il futuro della Fraschetta»
ALESSANDRIA - Rinnovo AIA Syensqo, i comitati: "In gioco ci sono dieci anni del futuro della Fraschetta". "Con il rinnovo…
ALESSANDRIA – “Sei anni possono bastare”: domani, 5 agosto, nuova Conferenza dei Servizi sull’Aia Syensqo, i comitati chiedono risposte. A sei anni dall’avvio del procedimento per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) dello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo, i comitati della Fraschetta chiedono che la Conferenza dei Servizi convocata per domani, 5 agosto, arrivi finalmente a una decisione.
Dopo il nuovo rinvio del 22 luglio, che avrebbe dovuto chiudere l’iter, i rappresentanti del territorio sottolineano come la vicenda si trascini da troppo tempo . Mentre continuano a pesare le preoccupazioni legate alla contaminazione ambientale e alla presenza di PFAS nell’area.
Alessandria, rinnovo Aia Syensqo. I comitati: «In gioco il futuro della Fraschetta»
ALESSANDRIA - Rinnovo AIA Syensqo, i comitati: "In gioco ci sono dieci anni del futuro della Fraschetta". "Con il rinnovo…
Nel comunicato viene anche evidenziata la scelta di fissare le ultime riunioni della Conferenza tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Un periodo che, secondo i comitati, rischia di ridurre l’attenzione pubblica su una decisione destinata a incidere sul territorio per il prossimo decennio.
Secondo quanto emerso nell’ultima seduta, il confronto di domani dovrebbe concentrarsi sui temi ritenuti centrali del procedimento. E quindi, emissioni in atmosfera, monitoraggio esterno e prescrizioni generali da inserire nell’Aia.
Gli attivisti e i cittadini ricordano che oggi sono disponibili dati che attestano la presenza di Pfas nell’ambiente. Che i monitoraggi dell’aria hanno rilevato sostanze come cC6O4 e ADV. E che, secondo quanto riportato nel comunicato, residenti della zona presentano Pfas nel sangue. Richiamano inoltre il procedimento penale per l’ipotesi di disastro ambientale colposo (bis), la cui prima udienza è fissata per il 16 novembre.
Per i Comitati, gli enti coinvolti non possono più rinviare le decisioni sostenendo di aver bisogno di ulteriori studi o monitoraggi. “Sei anni possono bastare”, affermano, chiedendo che venga chiarito quali sostanze saranno autorizzate. E, anche, quali Pfas potranno continuare a essere prodotti e utilizzati e quali limiti saranno imposti alle emissioni. E quali controlli verranno previsti per evitare nuovi casi di contaminazione.
Nel documento viene inoltre ribadita la contrarietà a una distinzione tra Pfas “buoni” e “cattivi”. Secondo i promotori del comunicato, l’intera classe è caratterizzata da sostanze persistenti e potenzialmente pericolose. E non sarebbe accettabile attendere che venga dimostrata la nocività di ogni nuova molecola.
I comitati concludono confermando le proprie richieste. Quindi, lo stop alla produzione e all’utilizzo di tutti i Pfas, la bonifica integrale del territorio e la presa in carico sanitaria della popolazione esposta. Ribadendo che le decisioni sul futuro della Fraschetta dovranno tenere conto di quanto accaduto negli ultimi anni.