L'inaugurazione di stamani
Economia, Video
Massimo Brusasco   
7 Agosto 2026
ore
13:00 Logo Newsguard
Agricoltura

Alessandria, il patronato della Cia ha una nuova sede

Gli uffici in via Mazzini, apertura anche ad agosto. Inaugurazione con le autorità. "I dipendenti sono la nostra forza"

ALESSANDRIA – Il patronato della Cia di Alessandria ha una nuova sede. Stamani sono stati inaugurati i locali che l’organizzazione  agricola ha acquistato in via Mazzini 27 (precedentemente c’era uno spedizioniere), destinando la precedente sede, in via Ghilini,  a salone per i corsi di formazione.

La cerimonia s’è svolta alla presenza di presidente e direttore di Cia, Daniela Ferrando e Paolo Viarenghi, della responsabile del patronato Inac, Alessandra Farinazzo, di Gian Piero Piccarolo, referente dei servizi alla persone, del presidente regionale di, Cia Gabriele Carenini (fresco di nomina a responsabile nazionale del patronato), oltre che dell’onorevole Riccardo Molinari, del vicepresidente della Provincia, Vincenzo Demarte, e di Giovanni Barosini, vicesindaco. E’ intervenuto anche Marco Lanza, direttore di Alexala, agenzia con la quale la Cia ha uno stretto legame.

A fare gli onori di casa, l’addetta alla comunicazione, Genny Notarianni.

Il ruolo del patronato Cia

L’inaugurazione – è stato sottolineato – è avvenuta ad agosto quasi per ribadire la vicinanza che il patronato, e dunque la Cia, ha nei confronti dell’utenza. Lo testimonia anche il fatto che gli uffici saranno aperti per tutto il mese, “perché gli agricoltori, in questa stagione, mica vanno in ferie”.

Molti i servizi offerti, dalle consulenze alle successioni, passando per un’infinità di pratiche burocratiche (ad esempio: 500 le pratiche pensionistiche, dal primo gennaio a oggi). Nei saluti, è stato evidenziato come “la vera forza della Cia è data dai propri dipendenti (110 tra Alessandria e Asti, ndr)”, impegnati per far fronte a problemi concreti e per favorire l’integrazione.

Alessandra Farinazzo ha ringraziato i collaboratori della sede alessandrina (Laura, Roberta, Lisa e Serena) e di quelle dislocate in provincia (Roberto, Silvia, Cristina, Lorena e Marco).

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