Alessandria, Irccs Aou: Dipsa, volontari e l’assistenza ai pazienti con disabilità
Prosegue il percorso rivolto a infermieri e operatori socio-sanitari. In autunno la terza edizione del corso dedicato alla presa in carico inclusiva, realizzato con il contributo delle associazioni di volontariato
ALESSANDRIA – L’Irccs Aou Al rafforza il percorso verso un’assistenza sempre più inclusiva e centrata sulla persona. La Direzione delle Professioni Sanitarie (Dipsa), in collaborazione con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) e con le associazioni di volontariato del territorio, ha promosso il corso “Sinergia tra operatori e volontari nell’ambito della disabilità”. Inserito nel piano formativo 2026 e rivolto al personale infermieristico e agli operatori socio-sanitari.
L’iniziativa nasce dalla volontà di consolidare la collaborazione tra ospedale e volontariato. Considerata ormai un elemento strategico per migliorare la qualità dell’assistenza e la presa in carico delle persone con disabilità.
Formazione per un’assistenza più inclusiva
Il percorso formativo affronta il tema della presa in carico delle persone con disabilità durante il ricovero ospedaliero. Un momento in cui condizioni di fragilità preesistenti possono accentuarsi. L’obiettivo è fornire agli operatori competenze non solo tecniche, ma anche relazionali. Favorendo quindi un approccio basato sull’ascolto, sulla comprensione dei bisogni e sulla centralità della persona.
Le associazioni coinvolte hanno partecipato attivamente anche come docenti. Mettendo a disposizione professionisti ed esperienze dirette maturate accanto a persone con patologie croniche, malattie degenerative e altre condizioni di disabilità.
Il volontariato come ponte tra ospedale e territorio
Per la Dipsa, diretta da Lorella Gambarini, il volontariato rappresenta un collegamento fondamentale tra il sistema sanitario, i pazienti, le famiglie e la comunità. La presenza dei volontari contribuisce infatti a rendere più umano il percorso ospedaliero. Riducendo il senso di isolamento e di fragilità che spesso accompagna la malattia e favorendo una collaborazione integrata con il personale sanitario, senza sovrapposizioni di competenze.
Le prime due edizioni del corso hanno registrato una partecipazione significativa, offrendo momenti di crescita professionale e di confronto tra operatori e volontari. Attraverso attività pratiche e momenti di condivisione, è stato ribadito un principio che rappresenta il filo conduttore dell’intero progetto. “Imparare ad ascoltare e vedere”, sia nella pratica professionale sia nella vita quotidiana.
La terza edizione è già in programma per il prossimo autunno e rientra in un percorso che la DiPSa intende proseguire anche nel 2027. Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le competenze del personale sanitario e promuovere un modello assistenziale sempre più orientato alle Medical Humanities. In cui ricerca, innovazione e attenzione alla persona procedono insieme.