A26, estate al giro di boa: il bilancio 2026 per ora è migliorato
Meno disagi anche grazie alla tregua dei cantieri
OVADA – Ferragosto ha segnato il giro di boa anche nell’estate della mobilità tra Piemonte e Liguria sull’A26. Quella che è appena iniziata sarà una nuova settimana con un impatto molto leggero delle limitazioni che di norma complicano la vita degli automobilisti che nelle ore notturne si spostano a cavallo del confine. Dal momento dell’istituzione della tregua dei cantieri concordata fino alla prima settimana di ottobre viaggiare tra Ovada e Genova è diventato senza dubbio più facile. Nelle giornate da bollino nero per il grande numero di spostamenti verso le riviere qualche disagio era inevitabile. La scena con ogni probabilità si ripeterà a direzione invertita con il grande rientro. Ma il bilancio non può non essere moderatamente positivo.
Conta anche la percezione. Ed in un territorio messo in ginocchio da sette anni per una viabilità apparsa in qualche momento al collasso ogni spiraglio di novità positiva è un sollievo. Lo sanno bene anche gli utenti della Acqui – Genova che da domattina faranno i conti con il servizio sostitutivo con i bus disposto per l’interruzione della circolazione dei treni. Negli anni passati i mezzi si sono inseriti in autostrade limitate e congestionate. Quest’anno sul piano dei tempi di percorrenza le cose dovrebbero andare meglio.
Scenario generale
In A26 le tre corsie sono tornate lo scorso tre luglio. La situazione rimarrà in questi termini fino alla conclusione del Salone Nautico. Dal 2019 la A26 è stata oggetto di una prima fase di ispezioni e verifiche sullo stato di salute dell’infrastruttura, poi di interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria, fino alle operazioni di adeguamento alle nuove normative e di ammodernamento. Le polemiche non sono state poche per il quadro di cui queste operazioni sono state effettuate e per i disagi che hanno portato.
Uno dei punti più condizionati è stato il tratto compreso tra Ovada e Masone dove per molto tempo è stato applicato un doppio scambio di carreggiata. L’accordo raggiunto tra Aspi e Regione Liguria per mettere sempre a disposizione degli automobilisti almeno due corsie aveva migliorato leggermente la situazione. Ma molte polemiche, per ragioni di sicurezza, hanno sollevato le modalità con le quali l’accordo è stato rispettato.
Considerazioni che saranno riproposte al termine della tregua in un quadro che dev’essere ancora determinato con precisione.