Alessandria, l’Usb: “Vigili del fuoco esposti a veleni invisibili”
L’Unione sindacale di base esprime cordoglio per la morte del collega Tescaro. E chiede tutele all’amministrazione nazionale e locale: "Mancano sistemi di decontaminazione adeguati"
ALESSANDRIA – L’Unione Sindacale di Base (Usb) dei Vigili del Fuoco ha espresso profondo cordoglio e si è stretta attorno alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Stefano Tescaro, 54 anni, il vigile del fuoco operativo che ha perso la vita a causa di un tumore.
I funerali si sono svolti martedì a Quargnento, il paese dove abitava.
I sindacalisti sottolineano come dietro la figura del vigile del fuoco che corre tra le fiamme per salvare vite e abitazioni si nasconde anche un’amara realtà: l’esposizione continua a veleni invisibili. Fumo, plastiche bruciate e sostanze chimiche ad alta tossicità depositano sul corpo, sugli abiti da lavoro e nell’aria particelle sottili che la pelle assorbe e che i polmoni respirano, anche ore dopo la fine di un intervento.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS (IARC), spiegano i responsabili di USB, ha già classificato “dal 2022 il lavoro del vigile del fuoco come sicuramente cancerogeno per l’uomo”.
“Chiediamo tutela”
Eppure, insistono, le istanze di tutela continuano a cadere nel vuoto.
“Come organizzazione sindacale – dice l’Usb – cerchiamo continuamente di sensibilizzare sia l’amministrazione a livello centrale e a livello locale presso il Comando di Alessandria, che la politica con interpellanze a livello regionale e parlamentare, ma senza alcun successo reale.
Nonostante i continui solleciti sulla mancanza di sistemi di decontaminazione adeguati e sulla necessità di proteggere il personale, la risposta delle istituzioni resta drammaticamente insufficiente. Siamo vicini con tutto il cuore ai familiari di Stefano, ma, precisa il sindacato autonomo, alla commozione deve seguire la responsabilità”.
“Servono strutture per lavare le tute”
L’Unità sindacale continua dicendo: “Non si può continuare a parlare di tragiche fatalità. Non si può continuare a ignorare gli allarmi che lanciamo sia a Roma che sul territorio ad Alessandria: servono strutture per lavare le tute da lavoro subito dopo gli interventi, screening oncologici gratuiti e periodici per tutto il personale e il tracciamento delle sostanze tossiche a cui ogni operatore viene esposto. I vigili del fuoco tutelano la salute pubblica ogni giorno, è ora che lo Stato tuteli la loro.”
L’Usb chiede alle istituzioni interventi immediati e concreti per adeguare le tute, i mezzi di soccorso e le visite di controllo agli standard di sicurezza europei, affinché la vita di chi indossa questa divisa non debba più essere spezzata da malattie evitabili.