Ospedale di Acqui verso l’Irccs di Alessandria, la Cgil chiede chiarezza
La gestione amministrativa e sanitaria del presidio dovrebbe essere trasferita entro il 31 dicembre. Fp Cgil Alessandria scrive ai vertici di Irccs Aou Al e Asl Al: «Serve un confronto preventivo su personale, servizi, occupazione e organizzazione del lavoro»
ALESSANDRIA – Quali saranno le modalità del passaggio dell’Ospedale di Acqui Terme dall’Asl Al all’Irccs Aou di Alessandria? A pochi mesi dalla scadenza indicata per completare l’operazione, Fp Cgil Alessandria chiede informazioni e l’apertura di un confronto con le rappresentanze dei lavoratori.
La segreteria provinciale della Funzione Pubblica Cgil ha scritto il 20 agosto al direttore generale dell’Irccs Aou Al, Valter Alpe, e al direttore generale dell’Asl Al, Francesco Marchitelli.
Al centro della comunicazione c’è il percorso previsto dal Piano Socio Sanitario Regionale 2025-2030. Che, ricorda il sindacato, stabilisce il trasferimento della gestione amministrativa e sanitaria del presidio acquese all’Irccs Aou di Alessandria, con il completamento delle procedure entro il 31 dicembre 2026.
«Non conosciamo procedure, atti e accordi»
Fp Cgil evidenzia come, allo stato attuale, non siano ancora note al sindacato le modalità attraverso le quali verrà concretizzato il trasferimento.
«Ad oggi non si conoscono le procedure, gli atti, gli accordi che verranno messi in atto», si legge nella lettera.
La richiesta riguarda innanzitutto la definizione di un cronoprogramma e le modalità con cui saranno gestiti il personale, le attività e le strutture coinvolte nel passaggio.
Un altro punto riguarda i servizi: il sindacato vuole conoscere quali saranno garantiti all’interno dell’ospedale dopo il trasferimento della gestione.
Personale e livelli occupazionali
La richiesta della Fp Cgil è quindi quella di aprire una fase caratterizzata dalla «massima informazione e trasparenza dell’operazione».
Il sindacato sollecita un confronto preventivo con Rsu e Rsa aziendali e con le organizzazioni sindacali territoriali, prima che vengano definite le conseguenze organizzative del trasferimento.
Tra le questioni indicate ci sono le ricadute occupazionali, l’impatto sui servizi erogati, l’eventuale mobilità dei dipendenti e la futura organizzazione del lavoro.
La richiesta ai vertici delle due aziende
Particolare attenzione viene posta alla salvaguardia dei livelli occupazionali. La Cgil chiede quindi che il percorso non venga definito senza un coinvolgimento preventivo delle rappresentanze dei lavoratori.
La lettera, firmata per la segreteria provinciale Fp Cgil da Vincenzo Costantino, attende ora un riscontro da parte delle due aziende sanitarie.
Il confronto richiesto dal sindacato punta dunque a fare chiarezza su un passaggio rilevante per il futuro del presidio ospedaliero di Acqui Terme. Sia dal punto di vista dell’organizzazione sanitaria sia per il personale che vi opera.