Borsalino sbarca in Cina: a Shanghai la prima boutique nella Greater China
La storica Maison alessandrina apre a Plaza 66 e porta in Cina anche i cappelli dell’archivio del Museo Borsalino. Per il debutto una Limited Edition del Fedora con oro e pietre preziose
ALESSANDRIA – Da Alessandria a Shanghai, quasi 170 anni di storia racchiusi in uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy. Borsalino ha inaugurato la sua prima boutique permanente nella Greater China, scegliendo Plaza 66. Ovvero una delle destinazioni più prestigiose dello shopping internazionale della metropoli cinese. Un passaggio importante nella strategia di sviluppo internazionale della Maison nata ad Alessandria nel 1857. Che rafforza così la propria presenza in uno dei mercati considerati strategici per il lusso mondiale.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, Mauro Baglietto, Managing Director di Borsalino; Alec Hou, Ceo di Essence Group; Stefania Mortelliti, Console Commerciale del Consolato Generale d’Italia a Shanghai; Fabio de Cillis, direttore dell’Italian Trade Agency; Wendy Zhou, Deputy General Manager di Plaza 66.
Da Alessandria a Shanghai
«L’apertura della nostra prima boutique nella Greater China rappresenta molto più di un nuovo indirizzo per Borsalino – spiega Baglietto –. È l’inizio di un percorso di lungo periodo fondato sulla fiducia, sulla qualità e sul rispetto della cultura locale». A Shanghai, sottolinea il Managing Director, “arriva un patrimonio costruito in quasi 170 anni di storia. Insieme alla volontà di presentare una Borsalino contemporanea e internazionale”.
Il legame con Alessandria è protagonista anche della Borsalino Experience, allestita nell’atrio di Plaza 66 dal 22 al 27 agosto. Per l’occasione una selezione di cappelli provenienti dall’archivio storico del Museo Borsalino di Alessandria viene esposta per la prima volta in Cina. I pezzi storici dialogano con le collezioni contemporanee, creando un percorso tra le origini alessandrine dell’azienda e la sua evoluzione internazionale.
I maestri cappellai alessandrini in Cina
A Shanghai è arrivato anche il savoir-faire della Manifattura Borsalino. Maestri cappellai provenienti dall’Italia mostrano al pubblico alcune delle lavorazioni tramandate da generazioni, offrendo inoltre esperienze di personalizzazione. Un modo per raccontare non soltanto il prodotto finito, ma la manualità, le competenze e i tempi di lavorazione che caratterizzano la produzione della Maison fin dalla sua fondazione.
Per celebrare il debutto cinese è stata inoltre creata una Limited Edition esclusiva. Protagonista è il Fedora, uno dei modelli simbolo di Borsalino, impreziosito da una particolare interpretazione del traversino del fiocco. Il logo è infatti realizzato in oro 18 carati e accompagnato, a seconda della versione, da rubini, zaffiri o diamanti naturali.
Borsalino rafforza la presenza internazionale
La nuova boutique di Plaza 66 propone la collezione Autunno/Inverno 2026/27, insieme a una selezione di modelli estivi continuativi. Gli spazi sono stati progettati reinterpretando i codici estetici della Maison attraverso linee essenziali e materiali ricercati.
Con Shanghai si aggiunge così una nuova tappa alla geografia internazionale di un marchio il cui viaggio cominciò ad Alessandria nel 1857. Un’espansione che punta a portare verso nuovi mercati e nuove generazioni non soltanto il cappello Borsalino, ma anche la storia artigianale e industriale che continua a legarlo alla città in cui è nato.