Murisengo: “Volevamo l’America”, oggi al Belvedere recital di teatro canzone
Eventi
Monica Gasparini   
6 Settembre 2026
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11:00 Logo Newsguard
L'appuntamento

Murisengo: “Volevamo l’America”, oggi al Belvedere recital di teatro canzone

Alle 17, il Belvedere della chiesetta di Sant’Antonio di Murisengo diventerà il luogo della memoria e dell’emozione. Protagonisti la giornalista Silvana Mossano (voce narrante e canzoni) e Sergio Salvi (tastiera elettronica e canzoni)

MURISENGO – C’erano valigie che partivano dal Monferrato e attraversavano l’oceano. Dentro, poche cose. Fuori, il dolore di lasciare la propria terra e la speranza ostinata che, dall’altra parte del mondo, potesse cominciare una vita migliore. Erano gli anni Venti. 

Oggi pomeriggio, domenica 6 settembre, alle 17, il Belvedere della chiesetta di Sant’Antonio di Murisengo diventerà il luogo della memoria e dell’emozione con “Volevamo l’America”, recital di teatro-canzone liberamente tratto dal romanzo “Un giorno arriverò”, di, e con, la giornalista Silvana Mossano (voce narrante e canzoni) e Sergio Salvi (tastiera elettronica e canzoni).

È il racconto di un tempo in cui “i migranti eravamo noi”. Uomini e donne lasciavano i paesi, le case e le colline del Monferrato per cercare fortuna lontano, portando con sé nostalgia, speranze e legami che neppure un oceano riusciva a spezzare.

“Volevamo l’America” affida questa storia alla corrispondenza tra due sorelle, a partire dagli anni Venti. Una è emigrata in Argentina, l’altra è rimasta tra le colline del Monferrato. Due vite separate da migliaia di chilometri continuano così a parlarsi attraverso le lettere: parole attese, custodite, rilette; frammenti di quotidianità capaci di tenere insieme chi è partito e chi è rimasto.

Da una parte l’Argentina, terra lontana nella quale provare a costruire un nuovo futuro. Dall’altra il Monferrato, con i suoi paesi e le sue colline, luogo degli affetti e delle radici. In mezzo, la distanza. E quelle lettere che diventano un filo teso attraverso l’oceano.

Portare questo racconto proprio al Belvedere  aggiunge suggestione a una storia che parla di partenze e ritorni, appartenenza e lontananza. Un recital che riporta alla memoria un pezzo della nostra storia e ricorda quanto profondamente l’emigrazione appartenga alle famiglie e ai territori italiani.

Come arrivare. Entrando a Murisengo, procedere verso via San Pietro fino alle scuole, dove si trova un ampio parcheggio. Da lì si prosegue con una breve passeggiata fino al Belvedere della chiesetta di Sant’Antonio.

 

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