Basaluzzo, la Croce Verde compie 35 anni: «Più forti di prima»
Nel 2021 la sottosezione rischiava di chiudere, oggi guarda al futuro grazie ai nuovi volontari. In arrivo un defibrillatore in memoria di Fausto Repetto
BASALUZZO – Cinque anni fa rischiava di chiudere i battenti. Domenica 6 settembre, invece, la sottosezione di Basaluzzo della Croce Verde Ovadese ha festeggiato i suoi 35 anni più forte di prima. Una giornata di festa, ma soprattutto l’occasione per ripercorrere una storia fatta di volontariato e assistenza alla comunità.
Nel 2021, proprio nell’anno del trentesimo anniversario, il futuro della sede era diventato incerto. Durante il Covid l’organico si era ulteriormente ridotto, poi alcuni volontari sono rientrati e altri si sono aggiunti, anche grazie ai corsi di formazione organizzati negli anni.
La sottosezione è riuscita così a mantenere il numero necessario per proseguire le attività di emergenza 118 e di trasporto programmato per visite ed esami. Servizi sempre più importanti per una popolazione che invecchia e per un territorio molto ampio.
Ludovici: «La Croce Verde è la somma di tutti noi»
La grande partecipazione alla festa di domenica ha testimoniato il legame tra la Croce Verde e Basaluzzo. «La Croce Verde non è solo un’associazione, è la somma di tutti noi. Il nostro impegno per i prossimi trent’anni parte dallo stesso spirito di chi ha iniziato: servizio, rispetto, gratuità», ha sottolineato il sindaco Gianfranco Ludovici.
Un pensiero è andato anche ai volontari scomparsi, che «rimarranno per sempre nei nostri cuori e nei registri di servizio».
Dopo i saluti delle autorità, i ricordi dei fondatori e la premiazione dei volontari, Padre Ugo Barani ha impartito la benedizione. «I grandi non sono quelli che vogliono un terreno e se lo prendono, ma sono i piccoli, che sanno mettersi al servizio degli altri».
Un defibrillatore per ricordare Fausto Repetto
Il 2026 è un anno particolarmente significativo per l’associazione: a gennaio sono stati celebrati anche gli 80 anni della Croce Verde di Ovada. Le iniziative per il 35° della sottosezione proseguiranno nei prossimi mesi con l’installazione a Basaluzzo di un nuovo defibrillatore dedicato alla memoria del volontario Fausto Repetto, recentemente scomparso.
«Voglio ringraziare tutti i volontari passati e presenti e rivolgere un appello ai giovani. Avvicinatevi alla Croce Verde, è una grande famiglia», ha detto la responsabile dei servizi Pamela Guarna.
Alla cerimonia erano presenti anche lo storico presidente ovadese Giuseppe Barisione e il vicepresidente Valter Sciutto. Assente per motivi di salute il presidente e fondatore della sottosezione Mauro Masini.
«Eravamo tanti e impazienti di iniziare»
Tra i fondatori c’erano Guido Genovese, il geometra che progettò la nuova sede realizzata nel 1993 grazie al sostegno di famiglie, aziende ed enti, e Giancarlo Carrea, che ha riportato la memoria ai primi anni.
«Ognuno metteva a disposizione tempo ed esperienza: il riparatore di mietitrebbie si occupava della manutenzione dei mezzi di soccorso, mamme e nonne preparavano le crostate. Un volontario, quando era di turno, veniva con il camper e la cucina viaggiante per preparare la pastasciutta per tutti. Eravamo tanti e impazienti di iniziare».
La sede costruita allora è ancora oggi utilizzata e sorge accanto al municipio e alla piazza che domenica ha ospitato la cerimonia e il pranzo organizzato dalla Pro loco.
«Una realtà di eccellenza»
Alla festa hanno partecipato anche rappresentanti delle Forze dell’ordine e amministratori del territorio. Il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti ha definito la Croce Verde di Basaluzzo «una realtà di eccellenza in un tornante complesso del diritto alle cure». Sottolineando il ruolo del volontariato nel garantire servizi all’altezza delle aspettative dei cittadini.
La consigliera Luisa Russo ha portato i saluti del sindaco di Ovada Gianfranco Comaschi. Mentre Roberto Gallo, sindaco di Cassinelle e presidente dell’assemblea dei sindaci del Consorzio Servizi Sociali dell’Ovadese, ha ricordato l’importanza strategica della sottosezione. Presenti anche i sindaci dei Comuni convenzionati: Cristina Dameri di Capriata d’Orba, Lucio Bevilacqua di Francavilla Bisio e Paola Penovi di Fresonara.
Trentacinque anni dopo la fondazione, la sfida rimane quella delle origini. Trovare nuove energie e nuovi volontari per continuare a garantire un servizio essenziale alla comunità.