Prevenzione del suicidio, da Alessandria l’appello di Telefono Amico: «Rompere il silenzio»
Il 10 settembre è la Giornata mondiale dedicata alla prevenzione. Telefono Amico Alessandria fa parte della rete Cevita: «Non lasciare sole le persone nella sofferenza»
ALESSANDRIA – «Sono qui. Parliamone». Può cominciare anche da una frase semplice la possibilità di rompere l’isolamento di chi sta attraversando un momento di profonda sofferenza. In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, che ricorre oggi – 10 settembre – Telefono Amico Cevita richiama l’attenzione sull’importanza dell’ascolto, dell’accoglienza e della relazione d’aiuto.
Un messaggio che riguarda direttamente anche Alessandria: Telefono Amico Alessandria è infatti una delle dieci realtà che compongono la rete Cevita, insieme ai centri di Cagliari, Genova, Imperia, Messina, Novara, Rivoli, Sassari, Varese e Vercelli.
«La sofferenza può rimanere nascosta»
Il dolore psicologico, sottolinea Telefono Amico, può non essere evidente nemmeno alle persone più vicine. Paura del giudizio, vergogna o convinzione di dover affrontare tutto da soli possono rendere ancora più difficile chiedere sostegno.
Per questo rompere il silenzio diventa un primo passo importante. Creare uno spazio nel quale sia possibile raccontare ciò che si sta vivendo senza sentirsi giudicati o vedere minimizzata la propria sofferenza.
I volontari della rete sono formati per offrire una relazione d’aiuto fondata sull’ascolto e sull’assenza di giudizio, in uno spazio anonimo e riservato. E non è necessario sapere già come spiegare il proprio disagio: «Si può iniziare anche semplicemente dicendo: “Sto male e non so con chi parlarne”».
L’appello anche a familiari e amici
Il messaggio di Telefono Amico Cevita è rivolto anche a chi si trova accanto a una persona in difficoltà. Ascoltare, prendere sul serio la sofferenza ed evitare frasi che possano sminuirla sono comportamenti che possono fare la differenza.
«Aiutare non significa avere tutte le risposte», ricorda l’associazione, ma creare una relazione nella quale la persona possa esprimere ciò che prova e trovare la possibilità di chiedere sostegno. La prevenzione, dunque, coinvolge l’intera comunità e passa anche attraverso gesti quotidiani. Una domanda sincera, il tempo dedicato a qualcuno e la disponibilità a fermarsi ad ascoltare.
Come chiedere aiuto
Il servizio di ascolto telefonico di Telefono Amico Cevita risponde allo 02 99 777, tutti i giorni, 24 ore su 24. Sono disponibili anche servizi di chat e ascolto via email attraverso il sito dell’associazione.
Chi si trova in una situazione di pericolo immediato o teme che una persona possa farsi del male deve rivolgersi tempestivamente ai servizi di emergenza chiamando il 112.