Alessandria, violenza al Pronto Soccorso: minacce e aggressioni a operatori
Momenti di forte tensione mercoledì 9 settembre. Più volte necessario l’intervento delle forze dell’ordine. L’IRCCS AOU AL ha attivato il protocollo aziendale antiviolenza
ALESSANDRIA – Violenza al Pronto Soccorso di Alessandria, con minacce, insulti e comportamenti aggressivi nei confronti del personale sanitario. È quanto accaduto nella giornata di mercoledì 9 settembre al Pronto Soccorso del Presidio Civile, dove infermieri, medici e altri operatori si sono trovati a gestire diverse situazioni di forte tensione durante l’attività assistenziale.
L’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria ha espresso piena solidarietà e vicinanza al personale coinvolto e, dopo gli episodi, ha attivato il protocollo aziendale antiviolenza.
Minacce e insulti al personale del Pronto Soccorso
Nel corso della giornata, il personale del Pronto Soccorso ha dovuto affrontare situazioni legate alla presenza di pazienti in stato di agitazione.
Gli operatori sono stati destinatari di minacce, insulti e comportamenti aggressivi. Gli episodi hanno reso necessario, in più occasioni, l’intervento delle forze dell’ordine, prontamente allertate dal personale sanitario attraverso i dispositivi aziendali previsti per le emergenze.
Utilizzati i dispositivi DECT, interviene la Polizia
Particolarmente utili si sono rivelati i dispositivi DECT in dotazione agli operatori del Pronto Soccorso, che hanno permesso di inviare rapidamente il segnale di emergenza e favorire il tempestivo intervento della Polizia.
Le procedure interne di sicurezza sono state attivate immediatamente, consentendo una gestione coordinata degli episodi con il supporto anche del personale di vigilanza presente in Pronto Soccorso.
Attivato il protocollo aziendale antiviolenza
Fortunatamente, precisa l’IRCCS AOU AL da noi contatta, non si sono registrate conseguenze fisiche gravi. L’Azienda sottolinea però che l’impatto emotivo e professionale provocato da episodi di questo tipo non può essere sottovalutato.
Per questo, dopo quanto accaduto, l’Istituto ha attivato il protocollo aziendale antiviolenza.
La Direzione dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria condanna con fermezza ogni forma di aggressione, minaccia o comportamento violento nei confronti dei professionisti sanitari e socio-sanitari, impegnati quotidianamente a garantire assistenza ai cittadini anche in contesti caratterizzati da particolare complessità e pressione.
Gli episodi avvenuti al Pronto Soccorso di Alessandria riportano così in primo piano il tema della sicurezza di medici, infermieri e operatori, soprattutto nei servizi di emergenza-urgenza, dove l’attività assistenziale può svolgersi in condizioni difficili e imprevedibili.
Il piano contro le aggressioni agli operatori sanitari
La sicurezza di medici, infermieri e professionisti sanitari è da tempo al centro di un percorso strutturato avviato dall’IRCCS AOU AL di Alessandria per prevenire e contrastare violenze e aggressioni in ospedale.
Nel febbraio 2023 l’Istituto ha sottoscritto con Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza un Protocollo d’intesa dedicato proprio alla prevenzione e al contrasto degli atti di violenza e delle aggressioni contro i professionisti sanitari.
Un impegno al quale si è aggiunto il progetto “Allarmi Aggressioni”, avviato al Pronto Soccorso Civile di Alessandria. Il sistema prevede dispositivi di sicurezza, videosorveglianza e strumenti specifici che permettono di allertare rapidamente le Forze dell’Ordine in caso di necessità.
Il progetto nasce con l’obiettivo di aumentare la protezione dei dipendenti impegnati nei settori considerati più critici dell’ospedale e rientra nel più ampio quadro delle misure previste dal protocollo antiviolenza.
Proprio alcuni di questi strumenti si sono rivelati determinanti durante gli episodi avvenuti mercoledì 9 settembre al Pronto Soccorso di Alessandria.
Tolleranza zero verso forme di violenza
«Esprimiamo piena vicinanza agli infermieri, ai medici e a tutti i professionisti coinvolti negli episodi avvenuti al Pronto Soccorso – sottolinea la Direzione dell’IRCCS AOU AL – Nessuna forma di violenza può essere tollerata nei luoghi di cura. Chi lavora in ospedale deve poter svolgere il proprio servizio in condizioni di sicurezza, rispetto e serenità».
La Direzione evidenzia anche l’efficacia del sistema di sicurezza: «In questa occasione il sistema di allerta, compresi i dispositivi DECT in dotazione al personale, ha consentito una rapida attivazione delle Forze dell’Ordine, confermando l’importanza delle misure adottate dall’Istituto. Continueremo a rafforzare tutte le azioni necessarie per tutelare gli operatori e prevenire il ripetersi di simili episodi».
L’IRCCS AOU AL ringrazia inoltre il personale del Pronto Soccorso per la professionalità dimostrata anche durante una situazione di forte tensione e le Forze dell’Ordine per la rapidità dell’intervento e la collaborazione costante.
Dall’Azienda arriva infine un messaggio che lega direttamente la tutela di chi lavora in ospedale alla qualità dell’assistenza: la sicurezza dei professionisti sanitari è parte integrante della sicurezza delle cure. Proteggere chi cura, ribadisce l’IRCCS AOU AL, significa tutelare l’intera comunità e garantire ai cittadini un’assistenza più sicura, responsabile e rispettosa.