La scuola ‘Salvo d’Acquisto’ riapre dopo sette anni fra gli applausi
Economia, Politica, Società
Marco Gotta   
12 Settembre 2026
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11:09 Logo Newsguard
Lavori Pubblici

La scuola ‘Salvo d’Acquisto’ riapre dopo sette anni fra gli applausi

Taglio del nastro per il plesso di viale Kennedy ricostruito grazie ai fondi Pnrr e a una sinergia tra Comune e parlamentari. Lunedì la prima campanella per gli alunni.

TORTONA – Una mattinata densa di emozione e partecipazione civile ha segnato la rinascita di un presidio educativo e sociale fondamentale per Tortona. In viale Fratelli Kennedy la nuova scuola primaria “Salvo D’Acquisto” ha aperto ufficialmente i battenti alla presenza di cittadini, famiglie, autorità civili, religiose e scolastiche. Una cerimonia che ha chiuso idealmente un percorso lungo e complesso, durato sette anni, restituendo al quartiere San Bernardino un edificio all’avanguardia, sicuro e votato alla comunità.

La rinascita della scuola dalle macerie: sette anni di lavoro e caparbietà

La storia della nuova “Salvo D’Acquisto” affonda le radici in una data precisa: il 26 luglio 2018, giorno in cui la vecchia struttura venne dichiarata inagibile, lasciando un vuoto profondo nel tessuto urbano di San Bernardino. Quando nel 2019 Federico Chiodi ha iniziato il suo primo mandato da sindaco, la riapertura del plesso rappresentava la priorità assoluta dell’agenda amministrativa. Nonostante la parentesi della pandemia e le complessità burocratiche, la macchina comunale non si è mai fermata, arrivando il 6 marzo 2023 – giorno del patrono di Tortona San Marziano – all’avvio della demolizione della vecchia sede, seguita dalla posa della prima pietra e da una ricostruzione a tempo di record, fino ai collaudi e agli arredi completati in questi mesi.

L’operazione complessiva di riqualificazione dell’area ha richiesto circa 8 milioni e mezzo di euro, coperti in parte da mutui e risorse comunali e sostenuti dal contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Alessandria e Tortona per gli arredi. Il vero perno dell’intervento è stato tuttavia il finanziamento iniziale da 5 milioni di euro intercettato attraverso i bandi di rigenerazione urbana del PNRR, un traguardo che ha richiesto una serrata battaglia istituzionale a Roma.

Il sindaco Chiodi: «Nessun traguardo si conquista da soli»

Inaugurazione scuola Salvo d'Acquisto

Visibilmente commosso, il primo cittadino Federico Chiodi ha ripercorso le tappe di questa maratona amministrativa, chiamando idealmente accanto a sé tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’opera, dagli assessori che si sono succeduti ai tecnici comunali.

«Non andiamo ad inaugurare un semplice edificio, andiamo ad inaugurare una scuola e la scuola è inevitabilmente un elemento fondante del futuro della nostra comunità. Questi sette anni mi hanno insegnato una cosa fondamentale: nessun obiettivo si raggiunge da soli. La vera inaugurazione però non è quella odierna: sarà lunedì 14 settembre, quando i bambini entreranno nelle aule con i loro zaini, i libri e le loro voci, dando finalmente vita a questi corridoi.»

Il sindaco ha inoltre sottolineato l’alto valore simbolico dell’intitolazione a Salvo D’Acquisto, affinché l’esempio del vicebrigadiere che donò la vita per salvare ventidue innocenti guidi ogni giorno gli studenti nel loro percorso di crescita come cittadini consapevoli.

La svolta parlamentare e il videomessaggio di Salvini

Fondamentale per sbloccare l’opera è stato il lavoro svolto in Parlamento dai deputati del territorio, primi firmatari di una mozione che consentì di integrare le risorse del bando di rigenerazione urbana. Inizialmente, infatti, il progetto tortonese era risultato idoneo ma escluso dai fondi a causa dei vincoli dell’indice di vulnerabilità sociale che destinavano la quasi totalità delle quote al Sud, penalizzando i Comuni del Nord.

Presente alla cerimonia, l’onorevole Riccardo Molinari ha evidenziato l’efficacia del connubio tra visione locale e rappresentanza nazionale:

«A Tortona siete stati capaci di passare dall’abbattimento alla riapertura in soli tre anni, un risultato operativo che in Italia si vede molto raramente e che dimostra come il territorio abbia saputo spendere bene i fondi europei. Con la nostra mozione parlamentare abbiamo fatto vero sindacato di territorio a Roma, correggendo una sperequazione che rischiava di tagliare fuori il Settentrione e recuperando le risorse indispensabili per vedere realizzata questa scuola.»

Inaugurazione scuola Salvo d'Acquisto

Anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, trattenuto a Roma da impegni istituzionali, ha voluto inviare un videomessaggio per salutare la comunità tortonese, elogiando il lavoro dell’amministrazione e ribadendo il valore dell’investimento:

«Una scuola non è soltanto un edificio, ma il luogo dove crescono i nostri figli, dove si costruiscono le relazioni e dove si impara a costruire il futuro. Questa struttura moderna e sicura testimonia cosa si può ottenere quando le istituzioni e il territorio fanno squadra per proteggere e far crescere le nuove generazioni.»

La bellezza che educa e la scuola cuore pulsante del quartiere

La cerimonia ha vissuto un momento di profonda riflessione con l’intervento del Vescovo di Tortona, Monsignor Guido Marini, che prima di impartire la benedizione sui nuovi locali ha voluto dedicare un pensiero al valore autentico dell’insegnamento, richiamando le parole di William Butler Yeats:

«Ogni scuola è un passaporto per il futuro perché apre orizzonti di speranza e di luce. Educare non significa riempire un recipiente vuoto, ma accendere un fuoco. L’educazione è un fatto d’amore, dove al centro ci sono i ragazzi: il nostro augurio è che in queste aule ciascun alunno possa comprendere fino in fondo che la propria vita vale, è grande e merita di essere vissuta appieno.»

Inaugurazione scuola Salvo d'Acquisto

Uno sguardo condiviso dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Tortona B, Rita Piazza, che ha posto l’accento sull’impatto educativo degli ambienti e sulla nuova vocazione civica del plesso:

«È stando immersi nella bellezza che si impara a riconoscerla, a rispettarla e da grandi a pretenderla. Uno spazio bello invoglia allo studio, alla curiosità e alla creatività. Il nostro auspicio è che la scuola non si limiti all’orario mattutino, ma rimanga aperta al quartiere di San Bernardino anche al pomeriggio e alla sera, diventando il cuore pulsante e vivo dell’intera collettività.»

Con il taglio del nastro si chiude dunque il capitolo del cantiere e si apre quello della vita quotidiana: da lunedì mattina la parola passerà ai giovani alunni, pronti a riempire di sogni e scoperte le nuove aule di viale Kennedy.

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