“Diffusa 2026”, la danza contemporanea invade l’Alessandrino con 18 spettacoli
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15 Settembre 2026
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“Diffusa 2026”, la danza contemporanea invade l’Alessandrino con 18 spettacoli

Dal 20 settembre al 15 novembre la terza edizione della rassegna di Radic’Arte. Eventi ad Alessandria, Novi, Pasturana, Serravalle e Bosco Marengo, con artisti nazionali e internazionali

ALESSANDRIA – Diciotto spettacoli in meno di due mesi, cinque località coinvolte e alcuni dei luoghi più suggestivi della provincia trasformati in palcoscenici. Dal 20 settembre al 15 novembre torna “Diffusa 2026”, la rassegna dedicata alla danza contemporanea e alle arti performative ideata e promossa da Radic’Arte.

Giunta alla terza edizione, la manifestazione punta a portare la danza sempre più vicino al pubblico, anche fuori dai tradizionali spazi teatrali. Il programma toccherà Alessandria, Novi Ligure e Pasturana, già protagoniste delle precedenti edizioni. Alle quali quest’anno si aggiungono Serravalle Scrivia e Bosco Marengo. Due nuovi scenari di particolare valore saranno infatti l’Area Archeologica di Libarna e il Complesso Monumentale di Santa Croce.

Da Aterballetto a Spellbound, gli artisti protagonisti

Il cartellone mette insieme compagnie e interpreti di rilievo nazionale e internazionale. Tra i protagonisti figurano Lost Movement, Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto, Compagnia EgriBiancoDanza, Spellbound Contemporary Ballet, Noemi Piva, Giulio Santolini e Lorenza Guerrini, Equilibrio Dinamico, Ilaria Bagarolo aka Gary, Edoardo Battaglia, Alice Pan, Compagnia Simona Bertozzi e Dispari Teatro.

Spazio importante sarà riservato anche alla nuova generazione di autori. Sara Ariotti, Kyda Pozza e Chiara Mucciarella, tutte under 25, sono state selezionate per la giornata espressamente dedicata ai giovani talenti. L’obiettivo non è soltanto costruire una successione di spettacoli. Ma diffondere la cultura della danza contemporanea nel Basso Piemonte, mettendo in relazione artisti, pubblico e territorio.

Spettacoli, talk e laboratori

“Diffusa” vuole inoltre avvicinare alla danza chi normalmente non frequenta questo mondo. Accanto agli spettacoli saranno quindi organizzati talk e incontri con gli artisti, laboratori di movimento, aperitivi, dj-set, conferenze e momenti aggregativi.

Proseguirà anche la collaborazione con LISten, associazione impegnata nella sensibilizzazione sui temi della disabilità sensoriale. Obiettivo, rendere la proposta maggiormente inclusiva e accessibile. Particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni e alla formazione del pubblico, anche attraverso il coinvolgimento di scuole e istituti del territorio.

«Un cantiere di cittadinanza attiva»

«Diffusa non è soltanto un cartellone di appuntamenti culturali, ma un vero e proprio cantiere di cittadinanza attiva», sottolinea l’assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Alessandria Vittoria Oneto.

Per Oneto, utilizzare luoghi e spazi urbani attraverso i linguaggi contemporanei significa trasformarli in «palcoscenici di rigenerazione». E, soprattutto, offrire alle nuove generazioni la possibilità di essere protagoniste della vita culturale.

«Portiamo la danza fuori dai luoghi convenzionali»

È proprio il rapporto tra spettacolo e territorio uno degli elementi sui quali insiste Chiara Borghini, direttrice artistica della rassegna. «La terza edizione conferma il nostro desiderio di avvicinare la danza alle persone, portandola anche al di fuori di contesti convenzionali come teatri e luoghi di performance», spiega.

L’ingresso di Libarna e Santa Croce nel circuito rappresenta in questo senso uno dei principali passi avanti dell’edizione 2026. «La fiducia che enti e istituzioni hanno riposto nel nostro progetto – aggiunge Borghini – testimonia la voglia di portare un’offerta culturale nuova per il territorio».

La sfida rimane quella di abbattere la percezione della danza contemporanea come linguaggio riservato a pochi. 18 spettacoli e una rete sempre più ampia di luoghi e collaborazioni per provare a farla diventare realmente “diffusa”.

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