Linfomi, 40 diagnosi al giorno in Italia: da Alessandria ricerca e sensibilizzazione
Il 15 settembre è la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sul Linfoma. La Fondazione Italiana Linfomi rilancia la campagna sui sintomi, la lotteria per la ricerca e presenta il libro dell’alessandrina Alessia Debandi
ALESSANDRIA – Circa 15mila nuove diagnosi ogni anno in Italia, una media di 40 al giorno, e oltre 80 sottotipi differenti. Sono i numeri che accompagnano la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sul Linfoma, che ricorre oggi, 15 settembre. E che vede in prima linea la Fondazione Italiana Linfomi-Ets, con sede ad Alessandria.
Settembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione su queste neoplasie ematologiche, con un messaggio preciso. Conoscere i possibili segnali della malattia e non sottovalutare sintomi persistenti, rivolgendosi al medico per gli opportuni approfondimenti.
I sintomi da non sottovalutare
Nelle fasi iniziali il linfoma può infatti manifestarsi attraverso segnali poco specifici, facilmente associabili ad altre condizioni. Tra quelli indicati dalla Fondazione ci sono stanchezza persistente, ingrossamento dei linfonodi, febbre senza causa apparente, sudorazioni notturne e perdita di peso non intenzionale. Non significa che la presenza di uno di questi sintomi indichi necessariamente un linfoma, ma la loro persistenza merita una valutazione medica.
A sottolineare l’importanza della consapevolezza sono anche i dati della Global Patient Survey 2024 della Lymphoma Coalition. Secondo quanto riferisce Fil, circa il 40% delle persone con linfoma riceve la diagnosi oltre tre mesi dopo la comparsa dei primi sintomi.
Da qui nasce la campagna social “Riconoscere i segni”, promossa dal Gruppo Pazienti Ail-Fil attraverso testimonianze dirette. L’immagine scelta è quella di una goccia che increspa l’acqua. Un singolo segnale può apparire insignificante, ma la sua persistenza o associazione con altri sintomi può richiedere attenzione.
Una rete di 1.300 professionisti
La Fondazione Italiana Linfomi lavora da sedici anni nella ricerca clinica attraverso una rete che comprende oltre 1.300 professionisti e 150 centri italiani. Tra i risultati più recenti vengono ricordati quelli relativi allo studio internazionale TRIANGLE, dedicato al linfoma mantellare, e allo studio MATRix/IELSG43 sul linfoma primitivo del sistema nervoso centrale. I risultati sono stati pubblicati su “The Lancet”.
«Investire nella ricerca significa offrire ai pazienti terapie sempre più efficaci, personalizzate e sicure – sottolinea il presidente FIL, professor Marco Ladetto –. Ma il percorso non è concluso: esistono ancora forme di linfoma per le quali abbiamo bisogno di nuove risposte».
Alessia Debandi racconta il suo linfoma
Il mese della sensibilizzazione avrà anche un appuntamento fortemente legato al territorio. Sabato 26 settembre alle 17.30, alla libreria Andando e Stando di Alessandria, sarà presentato “Come una nuvola nera”, libro di Alessia Debandi, attrice originaria della provincia.
Nel luglio 2023, a 25 anni, Debandi ricevette una diagnosi di linfoma di Hodgkin. Pensieri, paure ed emozioni affidati inizialmente a un diario sono diventati successivamente un libro. «Scrivere è stato come mettere al sicuro, in un cassetto, tutti quei pensieri che in quel momento mi sembravano troppo grandi», racconta. Nel suo percorso trova spazio anche il periodo successivo alle cure e il ricorso al sostegno psicologico.
L’incontro, a ingresso libero, sarà moderato dalla giornalista Mimma Caligaris.
Una lotteria per finanziare la ricerca
Proprio oggi, 15 settembre, prende inoltre il via la quinta Lotteria Solidale per la Ricerca della Fondazione. Saranno disponibili 4.500 biglietti al costo di 2,50 euro, acquistabili fino al 6 gennaio 2027. L’estrazione è fissata per il 28 gennaio 2027. Sono 15 i premi messi a disposizione, tra i quali una crociera di sette giorni per due persone sulla MSC Musica, un soggiorno per due in provincia di Verona e una scultura dell’artista Giuseppe Gughi Fassino.
I biglietti saranno disponibili nella sede Fil di Spalto Marengo 44 ad Alessandria e negli esercizi commerciali aderenti. Secondo la Fondazione, grazie al sostegno degli sponsor l’intero ricavato della lotteria potrà essere destinato ai progetti di ricerca indipendente.
Ricerca, informazione e testimonianze personali diventano così parti dello stesso percorso. Perché dietro i numeri delle diagnosi ci sono persone e famiglie, e dietro ogni progresso terapeutico c’è un lavoro scientifico che continua.