Alessandria, nuovo murale per la Casa del Mutilato: rivivono Borsalino e Pista
Confindustria Alessandria inaugura l’opera progettata da Giorgio Annone. La ciminiera dello storico stabilimento e il velodromo raccontano la città del Novecento. Aschero: «Un luogo vivo, aperto alla comunità»
ALESSANDRIA – La ciminiera dello stabilimento Borsalino e il velodromo del quartiere Pista, due immagini dell’Alessandria del Novecento, diventano protagonisti del nuovo murale della Casa del Mutilato. L’opera è stata inaugurata ieri sera da Confindustria Alessandria nell’ambito del progetto di recupero e riqualificazione dell’immobile.
Il progetto artistico è di Giorgio Annone, mentre la realizzazione è stata affidata alle pittrici M.G. Patrone e Irina Sadycova. Il murale si trova sulla facciata del condominio “Casa Nostra”, di fronte all’ingresso della Casa del Mutilato.
La nuova vita della Casa del Mutilato
L’intervento artistico accompagna un progetto più ampio. L’edificio, acquisito da Confindustria Alessandria, è destinato a ospitare la sede dell’associazione, della sua società di servizi e di Fondazione Viva. «La Casa del Mutilato è uno stabile che appartiene profondamente ad Alessandria e ha attraversato la storia della città», sottolinea Gian Paolo Aschero, presidente di Confindustria Alessandria.
L’obiettivo dichiarato non è soltanto recuperare l’immobile, ma ricostruirne e valorizzarne il patrimonio storico e artistico. Questo, anche attraverso la ricerca delle opere che originariamente erano presenti al suo interno e che nel tempo sono state trasferite altrove.
«La memoria vive quando ogni generazione è capace di aggiungere qualcosa alla storia che ha ricevuto», osserva Aschero. L’idea è trasformare la Casa in uno spazio dedicato «alla memoria, alla cultura, all’incontro e alle idee», coinvolgendo imprese, istituzioni, mondo culturale e nuove generazioni. Anche il cortile, con lo spazio aperto e le gradinate, potrà essere utilizzato per incontri, eventi e iniziative aperte alla città.
«La parola chiave è apertura»
Sul rapporto tra passato e contemporaneità insiste Carlo Volpi, presidente di Fondazione Viva. «Il murale di Giorgio Annone non deve essere letto come qualcosa di estraneo alla Casa, ma come il segno che un luogo della memoria può continuare a produrre memoria», spiega.
Per Fondazione Viva la parola chiave sarà «apertura». Tra le ipotesi ci sono attività culturali, visite, incontri, iniziative con le scuole e occasioni di confronto con la comunità.
L’inaugurazione è stata preceduta da un Consiglio direttivo aperto di Confindustria Alessandria. Philippe Camperio, amministratore unico di Haeres Equita, ha ripercorso la storia dello stabilimento Borsalino ricordando anche Teresio Borsalino. Tra i fondatori, all’inizio del Novecento, della Lega Industriale dalla quale discende l’attuale Confindustria Alessandria. All’appuntamento è intervenuto anche il sindaco Giorgio Abonante, insieme a una rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.