Alessandria, debutta il Festival dell’Ascolto: una giornata per riscoprire il dialogo
Sabato 3 ottobre al Chiostro di Santa Maria di Castello la prima edizione dell’iniziativa promossa da Faro. Dalle 10 alle 19.30 incontri, esperienze e laboratori aperti alla città
ALESSANDRIA – Ascoltare l’altro per comprenderlo, anziché semplicemente aspettare il proprio turno per rispondere. È l’idea dalla quale nasce la prima edizione del Festival dell’Ascolto, in programma sabato 3 ottobre 2026, dalle 10 alle 19.30, al Chiostro di Santa Maria di Castello, in piazza Santa Maria di Castello 14 ad Alessandria.
L’iniziativa è promossa e organizzata da Faro-Formazione Avanzata Relazione e Orientamento Aps, realtà impegnata nella formazione in Counseling e Coaching, con percorsi dedicati alla relazione, alla consapevolezza e allo sviluppo delle competenze personali e professionali.
L’ascolto esce dalle aule e incontra la città
Il Festival nasce da un’idea di Marco Andreoli e prende forma attraverso il contributo di Alessandra Conta, Claudia Scuncia, Lorenzo Dorati e Gabriele Zanatta. L’obiettivo è portare l’ascolto fuori dai tradizionali luoghi della formazione e della relazione d’aiuto, trasformandolo per una giornata in un’esperienza condivisa con la città.
Il punto di partenza è una riflessione sulla comunicazione contemporanea. Messaggi, commenti, post e risposte si moltiplicano, ma non necessariamente cresce la capacità di comprendere chi abbiamo davanti. Da qui la volontà di recuperare il valore di un gesto semplice solo in apparenza: fare spazio all’altro senza prepararsi immediatamente a giudicare, consigliare o ribattere.
Non un convegno, ma un luogo d’incontro
Il Festival non vuole essere un appuntamento riservato agli addetti ai lavori. È pensato per professionisti, cittadini, insegnanti, genitori, ragazzi, associazioni e curiosi interessati a interrogarsi sul significato dell’ascolto.
Nel corso della giornata parole, esperienze, laboratori e relazioni offriranno occasioni per riflettere su ciò che accade quando si prova a comprendere il punto di vista dell’altro, senza che questo significhi necessariamente condividerlo. Un primo appuntamento che sceglie così uno dei luoghi storici di Alessandria per mettere al centro relazioni, confronto e capacità di ascolto.