Novi Ligure, il luogotenente Roberto Di Stefano in congedo dopo 40 anni nell’Arma
Cronaca
Marcello Feola   
30 Settembre 2026
ore
20:25 Logo Newsguard
La storia

Novi Ligure, il luogotenente Roberto Di Stefano in congedo dopo 40 anni nell’Arma

Lascia il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile dopo una carriera iniziata nel 1986. Dal territorio alessandrino alle missioni internazionali in Cambogia, Balcani, Africa, Medio Oriente e Afghanistan

NOVI LIGURE – Quarant’anni nell’Arma dei Carabinieri, più di venticinque dei quali legati a Novi Ligure, e numerose missioni internazionali nei teatri di crisi. Il Luogotenente C.S. Roberto Di Stefano, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia novese, lascia il servizio per raggiunti limiti di età.

Nato nel 1966 nella Repubblica di Liberia, in Africa occidentale, Di Stefano ha indossato per la prima volta la divisa nel 1986 come Carabiniere ausiliario. Dopo le esperienze a Milano e Venezia e la Scuola Sottufficiali, dal 1991 ha costruito un forte legame professionale con la provincia di Alessandria. Ha ricoperto incarichi a Sezzadio e Casale Monferrato, oltre che a Torino, prima di arrivare nel 1999 a Novi Ligure. Qui ha guidato per oltre vent’anni l’Aliquota Radiomobile, assumendo nel giugno 2023 il comando dell’intero Nucleo Operativo e Radiomobile.

Dall’alluvione alle missioni di pace

La sua carriera non si è limitata all’attività investigativa e operativa. Nel 1994 partecipò ai soccorsi alle popolazioni del Casalese colpite dall’alluvione, mentre l’anno successivo contribuì all’organizzazione dell’accoglienza in Italia di bambini bosniaci durante la guerra nei Balcani.

Numerose anche le missioni internazionali svolte sotto l’egida di Onu, Nato e Unione Europea. Di Stefano è stato impiegato in Cambogia, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Cisgiordania, Eritrea, Etiopia, Yemen e Afghanistan.

Proprio in Afghanistan ha partecipato ai programmi Ntm-A ed Eupol dedicati anche alla formazione della polizia locale. Nel 2014 contribuì ad aiutare quattro gemellini nati in una famiglia in condizioni di estrema povertà. L’anno successivo, al termine della missione, riuscì inoltre a favorire il trasferimento in Italia del proprio interprete e della sua famiglia, esposti al rischio di ritorsioni, consentendo loro di ottenere lo status di rifugiati.

Le onorificenze

Nel corso della carriera Di Stefano ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra cui la Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare e la Medaglia d’Oro al merito di lungo comando, oltre a encomi e decorazioni internazionali. Tra queste figurano la Meritorious Service Medal e la Army Commendation Medal, conferite dall’Esercito degli Stati Uniti.

Negli ultimi anni il sottufficiale ha partecipato anche alla gestione dell’emergenza Covid-19. Affiancando al servizio attività di sensibilizzazione nelle scuole sui rischi dell’alcolismo e del cyberbullismo.

Con il congedo si conclude così una carriera iniziata quarant’anni fa e trascorsa tra servizio sul territorio, soccorso alle comunità e missioni internazionali. Con Novi Ligure come punto di riferimento dell’ultima e più lunga parte del suo percorso nell’Arma.

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