Carceri di Alessandria, Fornaro: «Ritardi al San Michele, criticità al Cantiello e Gaeta»
Il deputato interroga il Ministro della Giustizia sul futuro dei due istituti cittadini: chiede tempi certi per l’hub del 41-bis, il coinvolgimento del Comune e interventi su strutture e organici della casa circondariale
ALESSANDRIA – Il futuro delle carceri di Alessandria arriva all’attenzione del Ministero della Giustizia. Il deputato Federico Fornaro ha presentato un’interrogazione sulla trasformazione del San Michele in hub nazionale destinato al regime di detenzione 41-bis e sulle condizioni della casa circondariale Cantiello e Gaeta.
La questione del San Michele è aperta da mesi. Già in una precedente interrogazione parlamentare Fornaro aveva chiesto chiarimenti sulla trasformazione dell’istituto. Il progetto prevede ora per Alessandria uno dei sette hub nazionali destinati al 41-bis, con una capienza indicata in circa 200 detenuti.
San Michele, lavori ancora in corso
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, i lavori di adeguamento del San Michele avrebbero accumulato ritardi. A fine marzo era stata indicata l’estate come periodo per la conclusione degli interventi, ma il cantiere risulta ancora aperto. La trasformazione ha già comportato il progressivo svuotamento dell’istituto e l’interruzione di diverse attività trattamentali.
Ad agosto il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non aveva inoltre autorizzato la visita richiesta dalla Camera penale nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”, motivando la decisione con i lavori in corso e l’assenza di detenuti.
Altro punto sollevato da Fornaro riguarda il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale. Anche il sindaco Giorgio Abonante ha lamentato pubblicamente la mancanza di informazioni e di un confronto sul cambiamento destinato a interessare il sistema penitenziario cittadino.
Cantiello e Gaeta, il nodo degli organici
L’interrogazione richiama poi la situazione della casa circondariale Cantiello e Gaeta, in piazza Don Soria. Sulla base dei dati riportati da Fornaro, a fronte di una pianta organica di 127 agenti ne sarebbero presenti 117, numero dal quale devono essere considerate anche le assenze per malattia e le inidoneità. Viene inoltre segnalata la carenza di ispettori e sovrintendenti. Le difficoltà dell’istituto sono state più volte portate all’attenzione pubblica anche dalle organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria.
Fornaro chiede quindi al ministro della Giustizia chiarimenti sui tempi dei lavori al San Michele e sulle criticità strutturali e di personale del Cantiello e Gaeta. Il deputato domanda inoltre quali iniziative il Ministero intenda adottare per coinvolgere il Comune e gli altri soggetti del territorio nella trasformazione del San Michele. E quali interventi siano previsti per la casa circondariale cittadina.
«Alessandria non può essere informata a cose fatte su una trasformazione che cambia il volto del sistema penitenziario cittadino – afferma Fornaro –. Servono tempi certi per il San Michele, un confronto vero con il Comune e interventi immediati sul Cantiello e Gaeta».