Dramma sfiorato al campo sportivo: salvato dal defibrillatore
Cronaca, Società, Sport
Marco Gotta   
2 Ottobre 2026
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08:48 Logo Newsguard
Pontecurone

Dramma sfiorato al campo sportivo: salvato dal defibrillatore

Un uomo di 64 anni colpito da arresto cardiaco nella serata di giovedì. La tempestività dei presenti e le indicazioni del 118 strappano una vita alla morte, rinnovando l'appello sui corsi Dae

PONTECURONE – Pochi minuti possono tracciare il confine netto tra la vita e la morte, soprattutto quando un arresto cardiaco sopraggiunge all’improvviso su un terreno di gioco. Lo ha dimostrato quanto accaduto attorno alle ore 22 al campo sportivo comunale di Pontecurone, dove un uomo di 64 anni è crollato a terra privo di sensi durante una normale serata sportiva. A evitare il dramma è stata la straordinaria prontezza dei presenti: resisi conto della gravità della situazione, i compagni e gli spettatori non hanno perso un solo istante, allertando subito i soccorsi e avviando senza esitazione le prime manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Il coordinamento con il 118 e l’uso dell’apparecchio

Determinante si è rivelato il filo diretto stabilito con la centrale operativa del 118. L’infermiere al telefono ha guidato passo dopo passo chi si trovava accanto al sessantaquattrenne, scandendo il ritmo del massaggio cardiaco e coordinando l’attivazione del defibrillatore semiautomatico presente nell’impianto. Grazie alle istruzioni dell’operatore sanitario e al coraggio di chi ha operato sul posto, il dispositivo ha potuto erogare la scarica necessaria a ripristinare il ritmo cardiaco prima dell’arrivo dell’ambulanza. L’equipaggio di emergenza ha poi stabilizzato il paziente, trasportandolo d’urgenza in ospedale in codice rosso con parametri vitali ripresi proprio grazie all’intervento precoce.

Dramma Pontecurone Defibrillatore

Il dramma precedente del 2018 al centro sportivo “Il Ponte”

Non è la prima volta che Pontecurone diventa teatro di un salvataggio miracoloso legato all’uso tempestivo del Dae. La mente di molti sportivi del paese è tornata subito alla primavera del 2018, quando al centro sportivo “Il Ponte” si consumò una scena analoga: in quell’occasione fu il gestore della struttura a intervenire con straordinaria lucidità su un giocatore colto da improvviso collasso, applicando le placche del defibrillatore e praticando il massaggio fino all’arrivo dei sanitari, riuscendo così a strapparlo a un destino che sembrava segnato. Due storie parallele a distanza di anni che ribadiscono la medesima verità: nel dramma avere a disposizione una macchina salvavita serve a poco se attorno non ci sono braccia pronte ad agire.

Perché i corsi di formazione restano indispensabili

Episodi come quello del campo comunale dimostrano che la diffusione capillare dei defibrillatori su tutto il territorio deve necessariamente camminare di pari passo con la formazione dei cittadini. I corsi di primo soccorso e Blsd non sono semplici adempimenti burocratici o nozioni riservate agli addetti ai lavori, ma rappresentano un bagaglio di civismo alla portata di chiunque, dai dirigenti sportivi agli studenti fino ai semplici appassionati. Saper riconoscere un arresto cardiaco, vincere il panico iniziale e maneggiare con confidenza uno strumento che parla e guida l’utente nelle manovre consente di guadagnare quei quattro o cinque minuti preziosi che precedono l’arrivo dei mezzi di soccorso, trasformando una persona comune in un anello decisivo della catena della sopravvivenza.

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