Apu e Ztl, Abonante: «Alessandria non è una città chiusa, avanti col nostro progetto»
Il sindaco difende la linea sulla mobilità e replica alle critiche: «Piazza della Libertà oggi è accessibile e senza barriere. Porte aperte al dialogo, ma basta offrire una fotografia falsa della città»
ALESSANDRIA – «Chi parla di città chiusa lo fa per posizione ideologica». Il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante interviene nel dibattito su Apu e Ztl e difende il modello di mobilità portato avanti dalla sua Amministrazione.
Una presa di posizione che arriva mentre in città si confrontano opinioni differenti sull’ampliamento delle aree pedonali e sulle scelte che riguardano il centro.
«La coesistenza fra diversi interessi non è mai facile da trovare – afferma Abonante –. Ma è sempre necessario cercarla, fornendo alla città le infrastrutture materiali e prendendosi la responsabilità delle scelte».
«Alessandria è a disposizione di chi vuole viverla»
Il sindaco respinge soprattutto l’immagine di una città resa meno accessibile dalle scelte sulla mobilità.
«Alessandria è una città a disposizione di tutte le persone che la vogliano vivere e rispettare», sostiene Abonante. Ricordando come stiano nascendo anche iniziative favorevoli alle Apu e alle Ztl.
Il primo cittadino precisa però che la strategia dell’Amministrazione non sarebbe dettata dalle contrapposizioni di queste settimane. «Abbiamo in mente dall’inizio del mandato un modello di mobilità e viabilità che sia rispettoso delle diverse categorie apparentemente in conflitto».
Piazza della Libertà al centro del confronto
Abonante torna quindi su piazza della Libertà, diventata uno dei principali terreni di confronto sulla mobilità cittadina.
Il sindaco ricorda le discussioni che hanno preceduto l’intervento di riqualificazione e rivendica la scelta compiuta. «Oggi piazza della Libertà è uno spazio accessibile. Con barriere architettoniche abbattute e con un’illuminazione meravigliosa».
Nei giorni scorsi Confcommercio Alessandria aveva criticato il metodo seguito per l’attivazione del nuovo varco dell’Area Pedonale Urbana. Chiedendo maggiore consultazione preventiva e una valutazione degli effetti delle modifiche alla mobilità.
«Non ci interessa radicalizzare lo scontro»
Abonante rivendica dunque la continuità del progetto dell’Amministrazione. «Il nostro progetto è chiaro, può piacere o meno ma lo stiamo sviluppando».
L’obiettivo dichiarato è ampliare gradualmente gli spazi urbani destinati alla socialità, cercando allo stesso tempo un equilibrio tra le diverse esigenze.
«A chi vuole la radicalizzazione dello scontro dico che a noi non interessa – conclude il sindaco –. Ci interessa la chiarezza del confronto».
E sul dialogo con categorie e cittadini aggiunge: «Porte aperte a chi si pone in termini di dialogo e coesistenza delle diverse posizioni. Porte aperte a chi non parla di città chiusa, offrendo una fotografia falsa e danneggiando chi dice di voler tutelare».