Zanzare ad Alessandria, conclusa la “Barriera”: riduzioni fino al 91% dopo i trattamenti
ALESSANDRIA – Riduzioni della presenza di zanzare comprese tra il 68% e il 91% subito dopo i trattamenti. E un…
ALESSANDRIA – E’ ottobre e ci sono ancora le zanzare. Quelle che una volta definivamo “flagello estivo” ora sono presenti, e anche in modo piuttosto significativo, pure in autunno?
Ve ne sarete accorti, no? Colpiscono in campagna e pure in città. Magari non con la frequenza con cui lo fanno a luglio, però, insomma, di questi tempi si pretenderebbe di essere immuti e di poter stipare l’Autan in un cassetto da riaprire solo a tarda primavera del 2027.
“E’ un altro effetto del cambiamento climatico – spiega Asghar Talbalaghi, entomologo esperto nel contrasto alle zanzare – D’altronde, con la temperatura che, nelle ore più calde della giornata, sale vertiginosamente, è inevitabile doversi confrontare con loro. Si tratta, per lo più, di zanzare urbane. E mi sento di poter dire che non sono di numero così elevato da destare preoccupazioni. Certo è che una giornata di alte temperature come, ad esempio, quella di lunedì, favoriscono le zanzare. E, dunque, è normale che ci siano”.
Dunque, zanzare in autunno dopo un’estate sostanzialmente “accettabile” da questo punto di vista. “Mi sento di dire – aggiunge Talbalaghi – che la campagna di contenimento ha funzionato e che, nella nostra zona, parlo soprattutto di Alessandria, le zanzare sono calate di parecchio, come si evince dai nostri monitoraggi”.
Zanzare ad Alessandria, conclusa la “Barriera”: riduzioni fino al 91% dopo i trattamenti
ALESSANDRIA – Riduzioni della presenza di zanzare comprese tra il 68% e il 91% subito dopo i trattamenti. E un…
Come evidenziato in una nota inviata qualche giorno fa dal Comune, l’efficacia dl progetto ‘Barriera anti zanzare’ è stata valutata attraverso due differenti livelli di monitoraggio. “Il primo ha riguardato osservazioni effettuate ogni 20 minuti lungo i percorsi interessati dai 15 giri di trattamento, attraverso le postazioni di Valmadonna (Antenne), Montecastello, Lobbi e Castelceriolo. Le valutazioni hanno evidenziato, nelle diverse postazioni, una riduzione della presenza delle zanzare compresa tra il 68% e il 91% dopo i trattamenti”.
“Il secondo livello – continua la nota – ha analizzato invece l’andamento complessivo della stagione attraverso le postazioni fisse di monitoraggio settimanale di Valmadonna e Valle San Bartolomeo, con catture effettuate nell’arco dell’intera notte. Il confronto dei dati ha evidenziato una riduzione delle catture pari al 46% a Valmadonna e al 41% a Valle San Bartolomeo. Nel corso della stagione sono stati inoltre registrati, in alcuni periodi, picchi di riduzione compresi tra il 50% e il 60%.
Da rilevare che “i due risultati misurano fenomeni differenti ma complementari: il primo evidenzia l’effetto immediato dei singoli trattamenti, mentre il secondo restituisce l’andamento complessivo della presenza delle zanzare nel corso della stagione”.