Alessandria, tre incontri per parlare di salute, prevenzione e consapevolezza
Fondazione Uspidalet e Club di Servizio femminili portano al Centro Congressi gli specialisti dell’Irccs Aou Al. Primo appuntamento mercoledì 7 ottobre. Barbanera: «Non semplici lezioni, ma occasioni di confronto con i cittadini»
ALESSANDRIA – Avvicinare la medicina ai cittadini, offrendo informazioni affidabili e creando occasioni di dialogo diretto con gli specialisti. È l’obiettivo di “Salute: prevenzione e consapevolezza ad ogni età”, il ciclo di tre incontri promosso dalla Fondazione Uspidalet Ets in collaborazione con i Club di Servizio femminili di Alessandria.
Gli appuntamenti si svolgeranno alle 21 al Centro Congressi Alessandria, in piazza Fabrizio De André 76. Il primo è in programma mercoledì 7 ottobre, mentre i successivi si terranno il 20 gennaio e il 17 marzo. Protagonisti saranno i professionisti dell’Irccs Aou Al, chiamati ad affrontare temi legati alla salute e a patologie che possono interessare differenti fasce d’età.
«Contrastare falsi miti e fake news»
«Volevamo stimolare interesse nei confronti della cultura scientifica, affrontando temi e patologie molto diffuse che possono insorgere sia nell’età pediatrica sia in quella adulta», spiega Bruno Lulani, presidente della Fondazione Uspidalet Ets.
L’obiettivo è coniugare rigore scientifico e divulgazione, affidando gli incontri agli specialisti che operano negli ospedali alessandrini. «In un momento in cui siamo sommersi dalle informazioni e le fake news sono all’ordine del giorno, parlare di salute con competenza significa fare chiarezza, contrastare i falsi miti e stimolare consapevolezza. E la consapevolezza è il primo passo verso la prevenzione».
Il progetto vuole superare la tradizionale formula della conferenza per favorire un rapporto diretto tra medici e cittadini. «L’idea è avvicinare la pratica clinica del nostro ospedale alla cittadinanza», sottolinea Andrea Barbanera, direttore della Struttura complessa di Neurochirurgia e del Dipartimento Chirurgico.
Tre gli argomenti scelti, differenti tra loro e affrontati con un approccio multidisciplinare, con particolare attenzione anche al mondo femminile. «Non vogliamo semplici lezioni frontali: l’invito è a essere presenti, ma soprattutto interattivi, con domande e confronto».