“La ricerca siamo noi”, ad Alessandria pazienti protagonisti degli studi clinici
L'ospedale di Alessandria
Società
Marcello Feola   
8 Ottobre 2026
ore
10:59 Logo Newsguard
L'incontro

“La ricerca siamo noi”, ad Alessandria pazienti protagonisti degli studi clinici

Oggi all’Irccs Aou Al la seconda tappa della campagna nazionale di Eupati Italia. Incontro gratuito e aperto al pubblico per conoscere la ricerca clinica e capire quale ruolo possono avere cittadini e pazienti

ALESSANDRIA – Capire come nasce una nuova terapia, conoscere meglio gli studi clinici e scoprire quale ruolo possono avere i pazienti nella ricerca. Sono gli obiettivi dell’incontro “La ricerca siamo noi. Tutti insieme, dalla scienza alla cura”, in programma oggi nel Salone di Rappresentanza dell’Irccs Aou Al, in via Venezia 16.

Sarà la seconda tappa sul territorio della campagna nazionale promossa da Eupati Italia, dopo l’appuntamento dello scorso maggio all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

L’iniziativa è realizzata con Irccs Aou Al, Dairi-Dipartimento Attività Integrate e Innovazione e Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities. Con il contributo non condizionato di Fondazione Msd e Solidal per la Ricerca.

Capire come funziona la ricerca clinica

Nata nel 2024, la campagna punta a diffondere una maggiore consapevolezza sul valore della ricerca clinica e a favorire una partecipazione sempre più informata dei pazienti agli studi. Dopo una prima fase prevalentemente online, Eupati Italia ha scelto di portare il progetto direttamente sui territori. Creando occasioni di confronto tra cittadini, pazienti, associazioni, ricercatori e professionisti sanitari.

«Vogliamo contribuire a costruire una cultura della ricerca nella quale il paziente non sia soltanto destinatario delle innovazioni. Ma possa essere riconosciuto come interlocutore consapevole e parte attiva del processo», spiega Ylenia Paleari, presidente di Eupati Italia.

Il paziente diventa partner

Uno dei temi centrali sarà proprio la partecipazione delle persone ai processi di ricerca. Il Paziente Esperto Eupati, attraverso una formazione specifica sulla ricerca e sullo sviluppo dei farmaci, può portare nel confronto con medici, ricercatori e istituzioni l’esperienza di chi vive direttamente una determinata condizione di salute.

La campagna vuole inoltre contrastare falsi miti e aumentare la fiducia. Fornendo strumenti per comprendere che cosa sia uno studio clinico, quali garanzie siano previste per chi vi partecipa e quale valore possa assumere una scelta consapevole.

L’appuntamento nel Festival delle Medical Humanities

L’incontro dell’8 ottobre si inserisce nella settimana di “Iconografia della Salute”, il Festival delle Medical Humanities ideato nel 2020 dal Centro Studi Medical Humanities di Alessandria. L’edizione 2026 è dedicata al tema “La comunità che cura” e propone una riflessione sulla salute che affianca alla dimensione scientifica quelle umana, sociale e culturale.

«L’engagement e l’empowerment del paziente rappresentano oggi elementi fondamentali per costruire una ricerca capace di rispondere ai bisogni reali delle persone», sottolinea Antonio Maconi. Che ricopre il ruolo di commissario straordinario per il riconoscimento Irccs e direttore scientifico facente funzione dell’Irccs Aou Al.

Per Maconi non si tratta soltanto di fornire informazioni, ma di riconoscere al paziente un ruolo attivo «dalla definizione delle priorità alla condivisione dei risultati». Durante l’incontro saranno presentate anche alcune esperienze sviluppate dal Dairi, in dialogo con altre realtà regionali impegnate sul tema.

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