San Michele: gli agricoltori autonomi e il caro vita, 'è ora di dire basta'
SAN MICHELE - Agricoltori Autonomi, la protesta si allarga: «La crisi ormai è di tutti». La crisi dell’agricoltura, il caro…
ALESSANDRIA – Agricoltori, oggi la protesta arriva via mail: Ponzano, «Bombardiamo di messaggi la Presidenza del Consiglio»
Nel giorno delle manifestazioni contro caro vita e caro carburanti, gli Agricoltori Autonomi affiancano alla piazza una mobilitazione digitale. Da Alessandria parte la delegazione guidata da Gabriele Ponzano: «Facciamo sentire la nostra voce».
San Michele: gli agricoltori autonomi e il caro vita, 'è ora di dire basta'
SAN MICHELE - Agricoltori Autonomi, la protesta si allarga: «La crisi ormai è di tutti». La crisi dell’agricoltura, il caro…
Non soltanto le piazze. Oggi, sabato 17 ottobre, la protesta contro il caro vita e il caro carburanti passa anche dalle caselle di posta elettronica. Gli Agricoltori Autonomi lanciano infatti una mobilitazione digitale rivolta alla Presidenza del Consiglio, invitando i cittadini a far arrivare alle istituzioni messaggi sulle difficoltà economiche vissute da famiglie e lavoratori.
L’iniziativa accompagna le manifestazioni organizzate in diverse città italiane, tra cui Torino, Roma, Milano e Vicenza, nella giornata che coincide con la Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà.
A rilanciare l’iniziativa è Gabriele Ponzano, presidente e portavoce degli Agricoltori Autonomi e punto di riferimento della delegazione in partenza dalla provincia di Alessandria.
«Bombardiamo di mail la Presidenza del Consiglio», è l’appello di Ponzano, che invita però a mantenere toni civili e a utilizzare i messaggi per raccontare le difficoltà concrete attraversate dai cittadini.
L’obiettivo dichiarato dal movimento è trasformare la protesta di oggi in qualcosa che possa coinvolgere anche chi non riuscirà a raggiungere fisicamente le manifestazioni.
Non soltanto agricoltori, dunque. La linea sostenuta dagli organizzatori è quella di allargare la mobilitazione a lavoratori, famiglie, commercianti e cittadini alle prese con l’aumento delle spese quotidiane.
Per gli Agricoltori Autonomi quella di oggi rappresenta una nuova tappa di una mobilitazione partita dai problemi del comparto agricolo e progressivamente estesa a temi che riguardano una platea molto più ampia.
Al centro restano il prezzo dei carburanti, i costi dell’energia e l’aumento delle spese necessarie per mandare avanti le aziende agricole. Ma il messaggio che Ponzano vuole portare in piazza è più generale.
«Non è più una questione di categorie lavorative ma di persone. Siamo più poveri di cinque anni fa, è ora di scendere in piazza», sostiene il presidente degli Agricoltori Autonomi.
Un concetto già emerso durante le ultime assemblee del movimento: la crisi, secondo gli agricoltori, non riguarda più esclusivamente chi lavora nei campi, perché l’aumento dei costi si riflette sulle imprese e, a cascata, sui prezzi sostenuti dai consumatori.
Alla mobilitazione di Torino prenderà parte anche una delegazione proveniente dalla provincia di Alessandria guidata dallo stesso Ponzano.
La scelta, almeno per questa fase, è quella di lasciare i trattori a casa e partecipare insieme agli altri cittadini. La manifestazione vuole infatti presentarsi come una protesta trasversale contro caro vita, caro carburanti e caro energia.
Alla piazza si aggiunge quindi l’iniziativa delle mail indirizzate alla Presidenza del Consiglio: un’azione con cui gli organizzatori intendono dare visibilità nazionale alle richieste della giornata.
Ponzano insiste soprattutto sul carattere pacifico dell’iniziativa. L’indicazione agli aderenti è di non utilizzare insulti o minacce, ma di spiegare nei messaggi le difficoltà economiche che stanno affrontando.
Per gli Agricoltori Autonomi il 17 ottobre diventa così una giornata di mobilitazione su due fronti: nelle piazze e online.
E da Alessandria il messaggio lanciato da Ponzano è quello di provare ad allargare la protesta oltre il mondo agricolo: non una battaglia di una singola categoria, sostiene il movimento, ma una manifestazione che vuole portare al centro del dibattito pubblico il potere d’acquisto, il costo dell’energia e l’aumento delle spese sostenute ogni giorno dalle famiglie.