#Giallialessandrini 2026, scelti i 15 finalisti: la premiazione il 28 giugno a Valmadonna
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ALESSANDRIA – Ad Alessandria sta nascendo un progetto per chiudere le strade lasciandole libere alla circolazione in bicicletta. Ma anche ai dehor e a iniziative commerciali, folcloristiche e legate al mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento.
Se ne parlerà nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì, nel chiostro di Santa Maria di Castello, luogo dove gli Amici delle bici hanno un punto di riferimento e dove, per l’occasione, convoglierà anche il Comitato della Valle di Valmandonna, papà del fortunato hasthag #giallialessandrini, col quale si identificano iniziative turistiche e culturali nei sobborghi Nord.
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Stavolta, però, al centro dell’attenzione c’è Alessandria. Dove, da aprile a ottobre, ci potrebbe essere una “rivoluzione culturale”, limitata però alla domenica mattina.
In attesa dei dettagli, limitiamoci a spiegare che quel che si vorrà fare è individuare un anello di poco più di 4 km in cui le auto saranno off limits. Partendo da piazza Garibaldi, saranno interessati corso Cento Cannoni, corso Lamarmora, via Claro, spalto Marengo, spalto Rovereto, lungo Tanaro Solferino, poi si raggiungerà (si vedrà dove) piazza Carducci e, da lì, si arriverà in corso Crimea per tornare in piazza Garibaldi.
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Gli spalti, va segnalato, non saranno totalmente fuori uso; al progetto verrà destinata solo la parte interna, in modo tale da consentire il transito delle auto in quella esterna. La presenza di punti in cui affittare le biciclette, aree ristoro e spazi per l’intrattenimento aggiungeranno elementi interessanti a un progetto che, come è stato anticipato dai promotori, “in alcune città è già funzionante”.
Naturalmente, serve un investimento di denaro (per la promozione, la cartellonistica…), e si confida nel volontariato anche per far fronte a difficoltà logistiche. Si vedrà. Intanto, la cosa è già vista di buon grado, nonché sostenuta, da chi ricorda che Alessandria è la città delle biciclette…