Tortona: bimba uccisa, convalidato l’arresto della madre che resta in carcere
La 38enne resta in carcere: davanti al gip si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Al vaglio degli inquirenti anche una lettera d’addio.
TORTONA – Omicidio della bimba, convalidato l’arresto della madre: resta in carcere.
La donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al gip Riccardo Ghio. La notte della tragedia, secondo quanto emerso, avrebbe anche tentato di compiere un gesto autolesivo e lasciato una lettera d’addio.
Resta in carcere la donna di 38 anni, di origini russe, accusata di aver ucciso la figlia di tre anni nell’appartamento di via Baluardo. Nel pomeriggio il gip Riccardo Ghio ha sciolto la riserva, convalidando il provvedimento e disponendo la custodia cautelare in carcere.
Questa mattina, nel corso dell’udienza di convalida, la 38enne, assistita dall’avvocato Federica Tartara, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Una scelta che sarebbe legata alle sue attuali condizioni psicofisiche: la donna è ancora sotto shock, si trova nel carcere di Vercelli.
Restano molti gli aspetti che gli inquirenti dovranno chiarire sulla tragedia avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì. Secondo le prime ricostruzioni, la bambina sarebbe stata colpita con un coltello da cucina. Dopo l’omicidio, la madre avrebbe tentato di compiere anche un gesto autolesivo, senza conseguenze fatali. Sarebbe stata inoltre trovata una lettera d’addio, elemento ora al vaglio degli investigatori.
La richiesta di aiuto era arrivata al centralino delle emergenze intorno all’1.40, anche se gli investigatori stanno verificando se la morte della piccola possa risalire ad alcune ore prima.
La ricerca del movente
Sul movente, al momento, non ci sono certezze. La Procura mantiene il massimo riserbo. Gli accertamenti dovranno ricostruire non soltanto l’esatta dinamica di quanto accaduto nell’appartamento, ma anche il contesto nel quale è maturato il gesto.
La donna viveva una situazione di forte isolamento e non avrebbe avuto riferimenti familiari sul territorio. Sullo sfondo anche una separazione conflittuale dall’ex compagno e una delicata vicenda relativa all’affidamento della bambina, sulla quale gli inquirenti stanno raccogliendo tutti gli elementi utili.
L’appartamento di via Baluardo resta sotto sequestro. I Carabinieri e gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche hanno effettuato a lungo i rilievi per cristallizzare ogni elemento utile a ricostruire le ore precedenti alla tragedia.