La Lombardia studia la sanità alessandrina: manager in visita a Tortona e Novi
Società
Marcello Feola   
27 Ottobre 2026
ore
16:52 Logo Newsguard
Sanità

La Lombardia studia la sanità alessandrina: manager in visita a Tortona e Novi

Una delegazione di direttori di Distretto ha visitato la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità. Al centro del confronto l’attuazione del Pnrr, le cure territoriali e l’assistenza ai pazienti fragili

ALESSANDRIA – La Lombardia guarda all’Asl Al per studiare l’organizzazione della sanità territoriale. Una delegazione di direttori di Distretto lombardi ha visitato la Casa della Comunità di Tortona e l’Ospedale di Comunità di Novi Ligure. Questo, nell’ambito di un percorso di formazione manageriale promosso dalla Regione Lombardia.

L’iniziativa si è svolta venerdì 23 ottobre ed è stata organizzata dalla Direzione Generale Welfare lombarda e dall’istituto PoliS-Lombardia, con l’obiettivo di approfondire le esperienze di attuazione del Pnrr e del Decreto ministeriale 77 del 2022, che disciplina la riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale.

Un confronto tra modelli sanitari

La visita rientra in un programma formativo di 56 ore, finalizzato alla costruzione di una ‘Comunità di Pratica’ tra i dirigenti sanitari, attraverso il confronto con esperienze organizzative sviluppate in altre realtà. Il percorso è diretto scientificamente dal professor Emanuele Vendramini, ordinario di Economia aziendale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del corso per direttori di Distretto. Con il coordinamento di Paride Fusaro di PoliS-Lombardia.

La prima tappa si è svolta alla Casa della Comunità di Tortona, dove i partecipanti hanno approfondito l’organizzazione dei servizi di prossimità e il rapporto tra assistenza sanitaria e rete socio-assistenziale. L’incontro istituzionale, ospitato nella Sala Multimediale messa a disposizione dal Comune, ha visto la partecipazione del sindaco Federico Chiodi, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra territori. Presenti anche i rappresentanti dell’ente gestore dei servizi socio-assistenziali dei Comuni associati.

A Novi il modello delle cure intermedie

Nel pomeriggio la delegazione si è trasferita all’Ospedale di Comunità di Novi Ligure. Obiettivo, esaminare il funzionamento delle cure intermedie, la continuità assistenziale e le modalità di presa in carico dei pazienti fragili.

Ad accogliere i dirigenti lombardi è stato il direttore sanitario dell’Asl Al, Luigi Rossi, insieme ai direttori di Distretto Claudio Sasso per Acqui Terme-Ovada, Roberto Stura per Alessandria-Valenza e Matteo Pastori, facente funzioni per Casale Monferrato. Al confronto tecnico hanno partecipato anche Maria Elisena Focati, direttrice delle Professioni sanitarie, Calogero Volante, responsabile del Servizio infermieristico distrettuale e territoriale, Flora Ferrari, referente per l’area infermieristica territoriale, Alessandra Lugli, responsabile del Servizio di Psicologia e Salute mentale, e l’assistente sociale Rosaria Maggio. È intervenuto inoltre il dottor Bruzzone, referente di Medicina generale dell’Ospedale di Comunità di Novi Ligure.

«La sanità deve avvicinarsi ai cittadini»

«Accogliere i colleghi lombardi e condividere con loro le nostre soluzioni organizzative è motivo di grande orgoglio per l’Asl AL», commenta il direttore sanitario Luigi Rossi.  «La piena attuazione del DM 77 e dei progetti Pnrr richiede visione, integrazione e capacità di fare rete con le istituzioni locali. Questo momento di scambio dimostra che la strada intrapresa nel nostro territorio per avvicinare la sanità ai cittadini è virtuosa e attrattiva anche fuori dai confini regionali».

La visita ha consentito ai dirigenti lombardi di osservare direttamente due strutture centrali nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale, mettendo a confronto soluzioni organizzative e modalità di collaborazione tra professionisti sanitari, servizi sociali e istituzioni locali.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione