Syensqo Spinetta, stop al C6O4. Il Pd: «Risultato importante, ma ora la bonifica»
I democratici riconoscono il passo avanti annunciato dall'azienda, ma rivendicano il ruolo delle mobilitazioni e chiedono controlli, trasparenza e tutela della salute
ALESSANDRIA – Lo stop alla produzione di C6O4 nello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo è «una notizia importante», ma non può rappresentare il punto d’arrivo. È la posizione del Partito Democratico della provincia di Alessandria, che interviene dopo l’annuncio dell’azienda chimica. Arrivato in anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre prevista dalla nuova Autorizzazione integrata ambientale (Aia). I democratici riconoscono il valore della decisione, sottolineando però che il risultato non sarebbe soltanto il frutto dell’innovazione tecnologica.
Secondo il Pd, “lo stop alla produzione di C6O4 è anche il risultato di anni di mobilitazione dei comitati e delle associazioni. Che hanno raccolto informazioni e mantenuto alta l’attenzione sulla situazione ambientale di Spinetta Marengo”.
Il partito richiama inoltre la partecipazione degli oltre 1.100 cittadini che hanno aderito al biomonitoraggio. Una pressione sociale e politica che, secondo i democratici, “ha contribuito a ottenere una nuova Aia più rigorosa. Con limiti alla somma dei Pfas nelle emissioni e la previsione di una Valutazione di impatto sanitario”.
«Ora non bisogna abbassare la guardia»
Per il Pd restano aperte questioni fondamentali, “a partire dalla bonifica delle aree interne ed esterne allo stabilimento”.
Il partito chiede inoltre che venga avviato “senza ritardi il percorso di presa in carico sanitaria annunciato dalla Regione Piemonte per le persone esposte. Altrettanto importanti, secondo i democratici, sono “controlli pubblici rigorosi e piena trasparenza sulle sostanze prodotte, utilizzate ed emesse dall’impianto”.
Il Pd provinciale ribadisce infine la necessità di conciliare salute, ambiente e occupazione. “La chimica a Spinetta può e deve avere un futuro, ma un futuro che sia sostenibile ambientalmente e per la salute”.