Acqua, Egato6: bollette più care del 3% nel 2026 e nel 2027
L'ente approva gli adeguamenti tariffari nell’Alessandrino. Previsti 594 milioni di investimenti sulle reti, interventi contro i Pfas e aiuti alle famiglie
ALESSANDRIA – Le tariffe dell’acqua aumenteranno del 3% nel 2026 e di un ulteriore 3% nel 2027. Lo ha stabilito la Conferenza dell’Egato 6 Alessandrino, che ha approvato l’aggiornamento tariffario del servizio idrico per il biennio. Confermando al tempo stesso gli investimenti destinati al miglioramento delle reti e degli impianti.
L’ente definisce l’adeguamento contenuto rispetto alle crescenti esigenze di investimento e ai costi di gestione. Secondo le simulazioni effettuate sui tariffari pubblicati, inoltre, la spesa domestica nell’Alessandrino risulta inferiore rispetto a quella dei territori vicini.
Un piano da 594 milioni per le reti idriche
L’aggiornamento delle tariffe si inserisce nel percorso di riorganizzazione del servizio idrico. Che prevede l’affidamento in house e la progressiva costituzione di un gestore unico interamente pubblico.
Il Piano d’Ambito 2027-2056 mette in programma circa 594 milioni di euro di investimenti, destinati al rinnovo delle reti, alla riduzione delle perdite d’acqua, alla sicurezza dell’approvvigionamento e al miglioramento degli impianti.
La modernizzazione del servizio è già iniziata. Sono stati installati oltre 27mila contatori intelligenti, mentre la percentuale dei volumi d’acqua effettivamente misurati è passata dal 78,4% al 92% nell’arco di un anno.
Pfas, previsti interventi per 1,3 milioni
Tra le priorità indicate da Egato 6 figura anche il contrasto alle criticità legate ai Pfas. Ovvero, le sostanze perfluoroalchiliche che rappresentano una delle questioni più delicate per la qualità delle risorse idriche.
Nel programma 2026-2029 sono stati individuati interventi per circa 1,3 milioni di euro, destinati all’adeguamento degli impianti di trattamento e al potenziamento dei collegamenti acquedottistici.
La programmazione comprende anche misure di sostegno alle famiglie economicamente più fragili. Sono infatti previsti 200mila euro all’anno per il bonus idrico integrativo, che si aggiunge alle agevolazioni nazionali già esistenti. L’obiettivo dichiarato è contenere l’impatto degli aumenti tariffari, garantendo al tempo stesso le risorse necessarie per gli investimenti e la sicurezza del servizio.
«Costo dell’acqua competitivo»
«Abbiamo lavorato per mantenere il costo dell’acqua competitivo rispetto ai territori vicini, rafforzando la gestione pubblica e continuando a investire nel servizio. Anche per affrontare criticità importanti come quelle legate ai Pfas», dichiara Giacomo Perocchio, presidente di Egato 6.
Che sottolinea come il contenimento degli aumenti, gli investimenti programmati e gli aiuti alle famiglie dimostrino la possibilità di conciliare sostenibilità economica e attenzione ai cittadini. «Il nostro obiettivo è garantire un servizio idrico pubblico sempre più efficiente, sicuro e vicino alle esigenze del territorio».