Domenica 11 Aprile 2021

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Meme

Instagrammabile - Alessandria piena di luoghi "da pubblicare"

Instagrammabile - Alessandria piena di luoghi "da pubblicare"

Panchina gigante Lu-Cuccaro

Dalle nostre parti abbiamo le Panchine Giganti, fra gli altri borghi, a San Salvatore, Lu, Cuccaro, Grazzano Badoglio e, se siete a Frassinello, non potete non notare, sul colle accanto al cimitero, un’enorme cornice adatta a guardarvi attraverso la primavera fiorire verso Moleto. A Rivarone c'è un’apparenza scorcio che sembra fatto apposta per uno scatto e vuoi non fare una foto a Castellania per portare a casa un momento in compagnia del grande Fausto Coppi?

Eh sì, Alessandria è piena di luoghi "instagrammabili", le cui luci ed i cui colori sembrano stati creati per essere pubblicati sui social. Del resto è così: un tempo si scattava una foto per ricordare, oggi lo si fa per condividere e il numero dei like che si ottengono non conta più, visto che il loro numero è visibile solo da chi quell'immagine l'ha pubblicata. 

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E se, di questi tempi, uscire dal proprio comune e fare una gita fra le colline assume i connotati del viaggio come una spedizione ad Ushuaia, sbirciare fra gli scorci instagrammati da altri per vedere se li abbiamo notati anche noi è un modo nostalgico eppur simpatico di sognare un'estate più libera.

Se volete curare professionalmente un profilo Instagram per la vostra azienda o organizzazione o semplicemente pensate che, a titolo individuale, avere una solida presenza su Instagram sia un biglietto da visita di qualità per amici, fidanzate, clienti e datori di lavoro, la cosa a cui dovete presentare più attenzione è il progetto fotografico che intendete sviluppare ovvero la coerenza con la quale la comunicazione su Instagram è dispiegata grazie ad immagini, storie, video e reels.

Coerenza non significa però uniformità perchè il margine di manovra consentito dal linguaggio sul social network permette scelte specifiche e iniziative puntuali: i post sono “contenuti permanenti” che debbono rispettare il codice linguistico scelto, le Storie sono la comunicazione “dietro le quinte” perché contenuti effimeri, che scompariranno a meno che non le salviate mettendole in evidenza.

Una buona check-list per giudicare la coerenza è la seguente:

  • il posizionamento che emerge dallo scorrere gli elementi multimediali ed editoriali che su Instagram sono pubblicati: elegante o artigianale, coerente o incoerente sul piano cromatico, con un filo condurre o meno sul fronte dei contenuti;

  • la promessa che viene fatta agli utenti ovvero quali ragioni sono offerte per essere seguiti: si tratta di una comunicazione pubblicitaria o autoreferenziale oppure sono presenti elementi di racconto o di supporto?
  • l’offerta di momenti di relazione sotto forma di Stories che contengano inviti a partecipare ad un sondaggio, a rispondere ad una domanda, a interagire con i DM o grazie al pulsante “Contatta” se si tratta di un Profilo Creator o attraverso il link in bio. A questo proposito, l’uso di Linktr.ee permette di creare una vera e propria landing page di destinazione del link in bio così da rimandare al sito, alla Pagina Facebook;

  • il tono di voce con il quale vengono connotati i post, in qualche caso – forse frutto di un uso falsamente amichevole di punti esclamativi e segni grafici – incoerente con il posizionamento: le scelte scanzonate di Taffo sono “un” tono di voce e non necessariamente il metro della comunicazione di chiunque sui social media;

  • la qualità dei contenuti pubblicati ed in particolare l’uso di formati come i social objects (meme, infografiche, immagini arricchite, …), le Stories, i Reels, i video IGTV ed in diretta;

  • il rendimento di tale profilo sotto il profilo dell’interazione a cui hanno indotto i post o di visualizzazione dei video pubblicati. Oltre ai dati offerti da Instagram stessa se si usa un Profilo Creator, Ninjalitics.com permette di misurare il buon uso di un profilo.

Ancor più, un’analisi social deve essere accostata ad un’analisi “sociale” in cui occorre capire l’autenticità con cui persone, imprese e organizzazioni sanno valorizzare la componente umana della propria presenza online mettendo in evidenza la quotidianità della loro attività, il sistema di valori su cui si poggiano ed il rispetto dimostrato nei confronti degli utenti che pongono domande o osservazione, nel rispetto delle circostanze specifiche in cui, giorno dopo giorno, l’attività social si dispiega.

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Alessandrino ed esperto di digital: ecco chi è Andrea Boscaro

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