Domenica 03 Luglio 2022

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Meme

Le app, anche per la nostra città

smart-city-app-civiche

C’è lo Spaghettometro, un cerchio che, appoggiando la pasta sullo schermo del cellulare, si allarga o si restringe per aiutarci nella scelta delle dosi da buttare in pentola a seconda degli invitati a cena. Ci sono le app per camminare e quelle per correre e, quando si vuole fare una sosta mentre si percorrono le nostre colline, c’è Google Lens per inquadrare un albero e sapere velocemente se si tratti di una quercia o di un leccio.

Ci sono le app per dimagrire e le app per mangiare, le app che ci svegliano e quelle che ci ascoltano mentre dormiamo così da comprendere se riposiamo in modo tranquillo o agitato. Ci sono le app per viaggiare dall’altra parte del mondo e quelle che aiutano a scoprire i dintorni della nostra città, le app per chattare e le app che controllano l’uso del nostro smartphone per invitarci, dopo un certo tempo, a spegnerlo.

E poi ci sono le app civiche, quelle pensate per vivere al meglio gli spazi urbani. Come Ferrara Mobile, la app della città emiliana utile a verificare, ad esempio, la disponibilità di parcheggi in tempo reale, la collocazione dei varchi della ztl, la viabilità e la collocazione dei cantieri. A Torino invece il Comune ha sviluppato MiRifiuto per educare alla raccolta differenziata mentre a Bologna la Provincia ha pensato a “Fuori Bologna” e, per rimanere da quelle parti, iScoprirete è la app della Romagna e di San Marino per l'uso integrato delle biblioteche del territorio.

Le app non sono solo comode per chi le usa, ma favoriscono l’organizzazione e la collaborazione delle competenze di chi le progetta e le anima e chissà se, fra le novità che le nuove amministrazioni comunali hanno in serbo, non ci sia anche una app per vivere le nostre comunità al meglio.

La diffusione dello SPID e della app IO, promossi per accedere ai contributi messi a disposizione durante i mesi della pandemia e sempre più necessari per diverse tipologie di cittadini e professionisti, rappresentano non solo un’occasione per avvicinare le persone a una cittadinanza digitale tangibile ed efficiente, ma sono anche uno strumento che accelera la trasformazione della Pubblica Amministrazione e la incentiva a migliorare i propri processi interni di condivisione delle informazioni e di erogazione dei servizi alle persone, alle organizzazioni ed alle aziende.

Molte città d’Italia hanno già fatto leva sulla diffusione degli smartphone e sull’identificazione univoca dei cittadini consentita da SPID per lanciare esempi di app virtuose come:

  • iMiBAC Cinema ROMA, rivolta a tutti gli appassionati di cinematografia per avere informazioni e conoscere curiosità legate alla storia, ai luoghi e ai protagonisti del cinema nella capitale;
  • ARGO Sentinel, la app per segnalare sversamenti di petrolio e idrocarburi in mare;
  • la app del Bioparco di Roma che risponde a domande come quanti siano gli animali presenti nella riserva, quanti neonati, quali piante facciano da sfondo all’habitat degli animali, ed ovviamente quali iniziative sono organizzate per viverlo appieno;
  • ScoprilaValtellina è la guida turistica interattiva da portare con sé in viaggio fra la natura e le bellezze della Valtellina.

TORNA AL BLOG DI ANDREA BOSCARO

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

Lo spoglio

Giorgio Abonante
nuovo sindaco di Alessandria

27 Giugno 2022 ore 00:14
.