Sabato 29 Gennaio 2022

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Unità di crisi

Coronavirus: 17 casi nell'Alessandrino, accertamenti sul deceduto

L'ospedale di Tortona diventerà comunque Covid Hospital, quello di Novi tornerà alla normalità: sanificazioni in corso

Coronavirus: 17 casi nell'Alessandrino, accertamenti sul deceduto

L'assessore Icardi (secondo da destra) all'Unità di crisi regionale

TORINO - Il punto dell'Unità di crisi della Regione Piemonte sull'emergenza coronavirus.

   ACCERTAMENTI SU MORTO A TORTONA   

E’ morto questa mattina all’ospedale di Tortona un uomo di 79 anni, cardiopatico, ricoverato nel reparto di Medicina, risultato positivo al test sul coronavirus. Sono in corso gli accertamenti per definire le cause del decesso, anche tenendo conto che l’uomo non era ricoverato in Rianimazione.

   MODELLI PREVISIONALI SUL CONTAGIO IN PIEMONTE   

Chiusura delle scuole e isolamento sanitario sono le misure di mitigazione più efficaci per ridurre il tasso di attacco dell’epidemia. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Icardi, illustrando i risultati dei modelli epidemiologici redatti su base scientifica e raccolti dallo stesso assessorato.

Dai grafici emerge chiaramente che, quanto più tardi si attua l’intervento di contenimento sociale, tanto più questo perde di efficacia. L’applicazione immediata di tutte le misure di contenimento (sospensione del lavoro in sede, chiusura delle scuole e isolamento di almeno il 90% dei contagiati) entro le prime due settimane dalla scoperta dell’epidemia, riesce sostanzialmente a contenerla quasi del tutto ma, più realisticamente, quando questo non è possibile, esistono alcune misure più efficaci di altre, quali appunto la chiusura delle scuole e l’isolamento dei contagiati. Le stesse misure, se applicate dopo tre settimane dall’inizio dell’epidemia, risultano decisamente meno efficaci, per diventare sostanzialmente inutili se applicate dopo la quinta settimana.

L’assessore ha esortato la popolazione a collaborare con il Sistema sanitario nazionale, attraverso il rigoroso rispetto delle norme igieniche, la limitazione il più possibile delle interazioni sociali non strettamente necessarie e l’uso consapevole e appropriato degli accessi ospedalieri.

   CORONAVIRUS PIEMONTE:  84 I CASI PROBABILI POSITIVI   

Sono 84 i casi risultati positivi al coronavirus Covid-19 in Piemonte: 41 in provincia di Asti, 17 nell’Alessandrino, 11 in provincia di Torino, 5 nel Verbano Cusio Ossola, 3 in provincia di Novara e 4 nel Vercellese, più 3 casi extraregione.

Quaranta persone sono tuttora ricoverate in ospedale. Di questi, 21 sono ospitati in reparti di malattie infettive: 8 ad Asti, 4 a Novara, 5 all’Amedeo di Savoia di Torino, 2 ad Alessandria, 2 a Vercelli. Altri 14 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva, 5 sono in altri reparti. Le persone in isolamento fiduciario domiciliare sono 43.

   SITUAZIONE PRONTO SOCCORSO   

Risultano al momento precauzionalmente chiusi gli ospedali di Novi Ligure e Tortona, dopo il rilevamento di casi di positività che hanno richiesto la sanificazione dei locali e la messa in osservazione dei sanitari coinvolti nelle azioni di assistenza specifica.

Un altro caso di contagio, nel pomeriggio, ha reso necessario chiudere precauzionalmente anche il Pronto soccorso, la Rianimazione e la Medicina di urgenza dell’ospedale di Biella.

Nel caso di Tortona, si stanno gradualmente trasferendo i pazienti in altre strutture in modo da riservare l’ospedale alle funzioni di Covid Hospital, come previsto dal nuovo piano di emergenza della rete ospedaliera.

A Novi Ligure e Biella, invece, l’attività tornerà alla normalità non appena saranno completate le operazioni di sanificazione delle strutture.

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