Martedì 26 Maggio 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Coronavirus

"Spostamenti per motivi di lavoro se certificati dal datore"

"Spostamenti per motivi di lavoro se certificati dal datore"

ALESSANDRIA - “Vincolo di evitare ogni spostamento” nell'intera Lombardia e in 14 province, tra cui Alessandria: così recita il decreto sull'emergenza coronavirus firmato nella notte dal premier Conte. 

Il primo chiarimento che dovrà essere fatto, però, è quello relativo a chi deve lavorare: "I datori di lavoro potranno mettere in ferie o in congedo i dipendenti", si legge ancora nel documento, visto che per tutte queste aree è previsto per i cittadini “di evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata o in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza".

"Il datore di lavoro dovrà dichiarare per il suo dipendente la necessità di spostamento", interpreta il deputato alessandrino Federico Fornaro, capogruppo di LeU alla Camera. "E attenzione - aggiunge - non esiste più la 'zona rossa' così come l'abbiamo vista finora, ad esempio a Codogno. Ma un'area molto più grande per la quale sono state prese misure restrittive per ridurre i rischi di contagio".

Si vanno dunque a limitare le possibilità di movimento nelle zone più colpite, ma non è un “divieto assoluto” e non si bloccheranno treni e aerei: "Sarà possibile muoversi per comprovate esigenze lavorative o per emergenze e motivi di salute".

E toccherà a prefetto e questore far applicare le norme: "Non ci saranno posti di blocco ovunque - conclude Fornaro - ma le forze dell'ordine potranno chiedere i motivi per cui uno si trova in giro".

In giornata, dovrebbero arrivare ulteriori chiarimenti anche da parte del Comune e dalla Prefettura di Alessandria.

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