Venerdì 18 Settembre 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

Maltempo

Gabusi ad Alessandria. Dal verde alle reti fognarie: è cominciata la conta dei danni

Dodici squadre del Comune all'opera per ripristinare le aree pubbliche

Gabusi ad Alessandria. Dal verde alle reti fognarie: è cominciata la conta dei danni

Del violento temporale che sabato sera ha scosso Alessandria e provincia, restano i danni a cose (tanti) e a persone (pochi e, fortunatamente, non gravi).

Cosa accadrà ora? Chi pagherà? Chi si occuperà di cosa? Come verranno ripristinati i servizi danneggiati? Questa mattina, lunedì, ad Alessandria è arrivato anche l'assessore regionale con deleghe alla Protezione Civile e alla Difesa del Suolo, Marco Gabusi, per capire quale strategia adottare. Di certo, per ora, c'è che da oggi sono al lavoro una dozzina di squadre per il ripristino del verde, della viabilità e per la messa in sicurezza delle aree colpite dalla furia della tempesta. La conta dei danni non è ancora giunta al termine ma nell'elenco ci sono quartieri senz'acqua ed elettricità, cantine allagate, scuole inagibili e fogne inutilizzabili.

IL VERDE E I TETTI DIVELTI
Amag Ambiente ha fatto sapere che sta operando con altre ditte incaricate dal Comune per rimuovere i rami e gli alberi caduti durante la tempesta. Un'operazione che comprende anche l'asportazione dei tetti e dei detriti scaraventati sulle strade pubbliche. Previsti tempi più lunghi per quelle coperture dove è stato rinvenuto amianto: servono ditte specializzate che verranno contattate nelle prossime ore.


LA RETE IDRICA E QUELLA FOGNARIA
L'ultimo controllo sulla rete idrica e sui pozzi della città, Palazzo Rosso lo ha effettuato questa mattina. Non sono stati riscontrati casi gravi anche se in alcune aree della città, per via dei problemi elettrici, la fornitura d'acqua non è ancora stata riattivata.

Peggiore la situazione del sistema fognario che aveva retto abbastanza bene all'acqua di sabato sera ma che domenica, per via del fogliame accumulatosi proprio durante il primo fortunale, non è stato in grado di fare defluire tutta l'acqua (60 millimetri in 45 minuti, spiegano dal Comune). Ora più che mai sarà necessario intervenire per spurgare i tombini e il resto della rete altrimenti le scene di Spalto Gamondio, con le auto bloccate dall'acqua, non saranno più solo un'eccezione.

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