Martedì 27 Ottobre 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

La protesta

Cit, sciopero confermato. E sit in a Novi e Serravalle

Giovedì bus fermi in 17 Comuni e presidi davanti ai municipi

Cit, sciopero confermato.E sit-in a Novi e Serravalle

NOVI LIGURE — Pur procedendo senza apparenti intoppi le fasi di avvicinamento al risanamento aziendale del Cit, la società di trasporto pubblico locale del Novese non riesce ad evitare lo sciopero dei dipendenti, dichiarato per giovedì dalle 9 alle 17 e dalle 20.30 a fine servizio.

Il segretario provinciale della Filt Cgil, Giancarlo Topino, poco fa ha annunciato anche la protesta dei lavoratori stessi in concomitanza con il blocco: "Manifesteremo davanti al municipio di Novi e a quello di Serravalle. Forse anche all’Outlet. Non comprendiamo l’atteggiamento del sindaco di Serravalle Scrivia, che da diversi anni dice che il Cit è da vendere. E anche per il servizio di scuolabus ha fatto scelte che non condividiamo”.

La vertenza, sfociata nel secondo sciopero nelle ultime tre settimane, è motivata dal ritardo nel pagamento della quattordicesima mensilità del 2020 e dello stipendio del mese di agosto, ai quali dall’8 ottobre si aggiungerà lo stipendio del mese di settembre. Per scongiurare l’astensione dal lavoro, l’amministratore unico dell'azienda Silvio Mazzarello ha proposto un anticipo delle spettanze, ma i sindacalisti sono stati irremovibili.

"Tutto quello che potevo fare, l’ho fatto - commenta Mazzarello - La liquidità nella cassa aziendale mi permette soltanto di pagare un acconto, perché per far scattare il piano di risanamento dell’azienda definito dalla conciliazione con il Comune di Novi, che è socio di riferimento, occorre attendere l’assemblea ordinaria del 21 ottobre e l’assemblea straordinaria del 5 novembre. Sono certo di poter pagare gli stipendi rimasti in arretrato entro fine anno. Purtroppo ci è venuta meno la compensazione dei biglietti di viaggio del trasporto pubblico locale, che per cinque mesi non abbiamo fatto pagare nel rispetto del decreto del presidente del Consiglio. Una perdita che avrebbero dovuto compensarci, ma al momento non abbiamo ricevuto un euro. Spiace per i lavoratori e per gli utenti, che giovedì non potranno usufruire per alcune ore del servizio di trasporto pubblico, ma ho promesso quello che posso garantire".

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