Lunedì 23 Novembre 2020

GIORNALE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA DAL 1925

L'analisi

"La curva continua a salire. In provincia con minore velocità"

"La curva continua a salire. In provincia con minore velocità"

ALESSANDRIA - Nell’ambito di una situazione che è evidentemente grave, a livello locale così come nazionale, bisogna fare alcune distinzioni. E il professor Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo, ci sottopone una serie di considerazioni interessanti che vanno analizzate con grande attenzione.

«La settimana che si è conclusa ieri - sottolinea - è caratterizzata da due notizie, una cattiva e una sicuramente migliore. La prima è che il contesto generale è di grave criticità, in quanto la curva continua a crescere in maniera esponenziale, senza dare nessun segnale né di diminuzione, né di stabilizzazione. Stiamo continuando a salire, ritoccando giorno dopo giorno record negativi. Quella buona, invece, riguarda proprio la nostra provincia».

Ritmo ridotto

Bianchi, infatti, spiega che «negli ultimi sette giorni Alessandria, per dinamica e per accelerazione, è cresciuta sempre moltissimo, è vero, ma in maniera ridotta rispetto al Piemonte e pure in riferimento a tutti gli altri parametri che abitualmente prendiamo in considerazione. La nostra curva, infatti, ha una divaricazione di tendenza al ribasso: per capirlo è sufficiente valutare l’incidenza dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti, con la Lombardia che guida la classifica e aumenta il divario arrivando addirittura a quota 390, mentre il Piemonte è a 353, l’Italia a 250 e Alessandria a 218. Attenzione, questo non significa che le cose stiano andando bene, anzi, però se tutti corrono forte, noi lo facciamo altrettanto, anche se un pochino meno». È una magra consolazione, ma forse di questi tempi bisogna accontentarsi.

Il ruolo di Torino

A livello regionale, il bilancio della settimana è impressionante: il Piemonte passa infatti da 8594 a 15362 nuovi casi, con un incremento di 6788 unità. «Si conferma trainante Torino - osserva Bianchi - che da sola raggiunge addirittura il 56%. È oramai una tendenza consolidata, così come non è una novità il secondo posto di Cuneo, al 15%. Rispetto al precedente aggiornamento, Alessandria non è più terza, proprio grazie a questa piccola decelerazione di cui si parlava, e Novara ha nuovamente completato il sorpasso sul gradino più basso del podio. Preoccupa, sempre un po’ di più, il tasso di positività: sui tamponi è del 17%, sulle persone del 21%. Il sistema dei tracciamenti è andato in tilt».

Sfondato il muro dei 900

Ad Alessandria nell’ultima settimana abbiamo registrato 920 nuovi contagi e il professore chiarisce che «oltre a trattarsi, evidentemente, del nuovo record negativo, significa anche che c’è stato un incremento di 323 casi, dal momento che sette giorni fa eravamo a quota 587. La media attuale è di 131 casi al giorno, in crescita rispetto a martedì».

Brutte notizie, infine, per quanto riguarda i decessi. «In provincia sono stati 13, due al giorno. Venerdì scorso eravamo a 5. Sui positivi non si può dire nulla dopo il cambio di metodologia che ha introdotto un solo tampone per certificare la guarigione».

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